#iorestoacasa. Orto, pedalate e ricerca d’archivio


Diario di bordo di una comunità

Visto il grande successo dell’iniziativa abbiamo pensato di iniziare subito con la pubblicazione dei tanti frammenti di vita e pensieri che sono arrivati. I social aiutano a sentirsi più vicini, i libri tramandano e superano i limiti della fugacità del tempo; ecco perché abbiamo scelto di percorrere le due vie di comunicazione, per vivere la contemporaneità insieme e per lasciare traccia del nostro presente nel futuro.

Montorio 7 maggio 2020

Questi due mesi non sono stati tra i più felici della nostra vita, ma qualcosa di buono ce l’hanno lasciato. Speriamo di non dimenticarci tutto troppo presto. Quanto a me, grazie all’orto, al giardino, al fai-da-te e alle pedalate in cantina su dei rulli rudimentali, per non perdere tutto il tono muscolare, non ho avuto molto modo di oziare. In particolare, però, sono riuscito a portare avanti una ricerca genealogica, della famiglia di mio padre, che rimuginavo da tanto tempo.
Grazie alla spinta di uno dei miei tanti fratelli, ho cominciato a frequentare (novello Alloro…) archivi di comuni, parrocchie e Stato. Grazie alla disponibilità del parroco di Asparetto, una frazione di Cerea, mio comune di origine, ho potuto fotografare, pagina per pagina, i registri di battesimi e morti del paese dal 1570 al 1800. Così, nelle serate di quarantena, mi sono potuto dilettare a scrutare nei certificati parrocchiali, trovando storie incredibili, che spero di pubblicare entro l’anno. Per me è stata un’esperienza di grande soddisfazione e vi invito a fare altrettanto. Io non sono originario di Montorio, ma mia moglie sì, per cui vorrei, finita questa ricerca, iniziarne una su mio suocero e la sua famiglia. Se qualcuno fosse interessato per la propria famiglia, posso mettere a sua disposizione la mia esperienza e accompagnarlo almeno nelle prime fasi.

Bepo Merlin


Attendiamo tante altre storie via mail a montorioveronese (montorioveronese@gmail.com) con:
breve testo massimo (max 10 righe)
indicando data, luogo e nome di battesimo (per chi vuole anche cognome)
per chi vuole è possibile inviare anche foto di pagine scritte a mano purchè ben leggibili.


La voglia di fare ricerca e raccontare continua e non si ferma, per questo i lavori per la seconda edizione de “I quaderni della dorsale”, sono ripartiti con un’idea in più.
In un mondo dove tutto è insolitamente silenzioso c’è ancora tanta voglia di raccogliere per non disperdere non solo il passato ma anche questi momenti che rimarranno scolpiti nelle nostre vite.
L’idea è quella di fare una sorta di diario di bordo che vuole essere testimonianza del presente per il futuro. Un diario del paese dove ognuno può raccontare e condividere piccoli frammenti della propria quotidianità, pensieri, riflessione e immagini, insomma tutto ciò che pensiamo possa diventare memoria di questo momento. E’ un esercizio che noi giornalmente già facciamo affidando ai social piccoli pezzi della nostra vita, ma chissà come potrebbe essere rileggerli tra qualche anno custoditi tra le pagine di un libro.
Sono anche le piccole cose a raccontare la storia di una comunità, per questo pensiamo sia importante raccoglierle e per questo ci serve la partecipazione di tutti quelli che vorranno condividere con noi questa idea. Il materiale che arriverà verrà raccolto e diventerà il racconto della nostra comunità.
Chi vuole può inviare una mail a montorioveronese (montorioveronese@gmail.com) con:

breve testo massimo (max 10 righe)
indicando data e nome di battesimo (per chi vuole anche cognome)
per chi vuole è possibile inviare anche foto di pagine scritte a mano purchè ben leggibili.

A presto

La redazione dei quaderni.

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