Storia del calcio montoriese – parte seconda


Il primo campo provvisorio montoriese in via Dante Alighieri

di Luigi Alloro

Un articolo del segretario del G.S. Montoriese rag. Aldo Penasa pubblicato su l’Arena[1] del 14/12/1926 informava: “Anche quest’anno si disputerà il Campionato Liberi non più sotto la direzione dell’U.L.l.C. ma agli ordini della F.V.L.C. (Federazione Veronese Liberi Calciatori) che ha riunito sotto di sé tutte quelle società della provincia che praticano il calcio come divertimento sportivo e come educazione fisica. Essa avrebbe dovuto applicare alle società dilettantistiche criteri di grande libertà e ridurre ad una cifra irrisoria le tasse, invece le ha aumentate in maniera considerevole e introdotto anche una cauzione. Inoltre, applicando rigidi orari di svolgimento delle partite ci ha esclusi dal campionato 1926/27 rifiutando accordi tra le società. Cosi, privati del campionato di IV divisione, siamo costretti a sospendere ogni attività. Certo questa situazione non serve ad alimentare la passione sportiva”. Poi, nei giorni seguenti: repliche e controrepliche.

Divisione Nazionale, Girone A – Quarta giornata – Verona – Domenica 24 Ottobre 1926.
Verona-Napoli 5-0
Hellas Verona: 
Masetti; Zuppini, Carra II; Cavalleri II, Bosio, Cipriani; Porta, Morandi, Chiecchi III, Chiecchi II, Recchia.

Napoli: Pelvi; Catapano, Pirandello; Kreutzer, Innocenti, De Martino; Gariglio II, Latella, Sallustro, Valente, Sacchi.
Arbitro: Galli (Bologna). – Reti: 10′ e 27′ Chiecchi III, 16′ Chiecchi II, 64′ Morandi, 78′ Porta.

Ricordiamo che Egidio Chiecchi (Chiecchi II – ruolo attaccante) e Giovanni Chiecchi (Chiecchi III – ruolo attaccante) entrambi a segno contro il Napoli sono due fratelli nati a Montorio Veronese, rispettivamente il 13 dicembre 1899 e il 10 aprile 1904.

Non era una chiusura dell’attività calcistica perché rimanevano tornei e allenamenti. Così il 23 gennaio 1927 il G.S. Montoriese giocava a Cerea contro il locale G.S.F. una partita che finì con la vittoria dei locali per 3-2 (Arena 26/01/1927); domenica 20 febbraio giocava sul suo campo provvisorio di Montorio sito in via Dante Alighieri (odierna Via Olmo) contro l’Albino Pighi di Verona, gara conclusasi, nonostante le precarie condizioni di forma dei Montoriesi, a loro favore per 2-0, con reti di Masotto e Dusi IV (Arena 23/02/1927). Il 6 marzo i nostri erano di scena sul campo comunale di Legnago dove il G.S. Montoriese affrontava i locali del V. Valery imponendosi per 4-2 con reti di Alpe, Montolli (2) e Masotto. La formazione montoriese era così composta: Dusi G, Zanini, Vecchietti, Bonente, Fraccaroli, Graziani, Masotto, Corsi, Alpe, Dusi E., Montolli (Arena, 9/03/1927). La necessità di avere un campo sportivo regolare era sottolineata da l’Arena con una corrispondenza da Montorio del 4 giugno 1927, dove si affermava che il campo era necessario non solo per gli amanti del calcio, ma anche per le varie associazioni del regime cioè i Balilla, le Piccole Italiane, il Centro Istruzione Paramilitare, la Milizia ecc. che necessitavano di spazi che non fossero quello limitato del cortile del Municipio. Montorio, quindi, si rivolse al Podestà di Verona (di cui Montorio era divenuta una frazione), comm. Raffaldi, il quale aveva assicurato il suo interessamento essendo un problema che si trascinava da anni poiché i proprietari dei terreni erano restii a concedere l’area. La situazione finalmente si sbloccò nel novembre 1927 (Arena del 9/09/1927) grazie alla Direzione del Lanificio Rossi proprietario del grande stabilimento di Montorio, che attraverso il Dìrettore Generale comm. Antonio Scotti concesse in uso un terreno di proprietà del Lanificio Rossi, situato in via Giuseppe Garibaldi (ora via Pedrotta). Il comm. Scotti fu fatto Presidente Onorario del G.S. Montoriese. Il campo sportivo fu inaugurato solennemente il 6 novembre IX anniversario della Vittoria, alla presenza delle autorità cittadine. La domenica seguente, 13 novembre 1927, prese il via il Campionato Veneto di III Divisione che vedeva il G.S. Montoriese giocare sul suo campo contro l’U.S. San Bonifacio. Si iniziò alle ore 15 sotto la pioggia, arbitrava il sig. Carraro di Padova. I montoriesi si presentarono io campo con la maglia nero-stellata, segnarono due gol per tempo mentre il gol della bandiera dei sambonifacesi fu siglato al 43° della ripresa (Arena, 17/11/27). La seconda giornata, giocata la domenica seguente 20/11/1927 vide il  G.S. Montoriese fare visita ai cugini dell’Audace S. Michele, squadra ostica e ben preparata che rimontò un gol iniziale di Corsi per i montoriesi e, sotto una pioggia continua, chiuse agevolmente l’incontro per 3-1.

N.B.: citare autore e fonte in caso di pubblicazione

[1] Da novembre 1926 1’Arena rimase l’unico giornale a Verona poiché era allineato totalmente al fascismo ormai imperante. Infatti gli altri giornali furono costretti a chiudere. La socialista Verona del Popolo aveva chiuso già nel 1922, poi è stata la volta del Corriere del Mattino che chiuse il 31 ottobre 1926 quando i fascisti distrussero la tipografia, arrestarono il direttore Uberti e lo mandarono al confino a Montemurro Lucano (Potenza). Infine fu la volta de l’Adige che usci con l’ultimo numero il 1°novembre 1926. Tutti riapparirono dopo la liberazione di Verona nel 1945. L’Arena per circa un anno usci col nome di Verona Libera e con la redazione totalmente cambiata.

Foto Torino 1927: Lo scudetto di nessuno. Primo scandalo del calcio italiano

Ancora oggi gli almanacchi riportano come segue: “Stagione 1926-27: Torino (scudetto revocato)”

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