“Ridiamo il Sorriso alla Pianura Padana”: prenotazione della pianta entro il 15 ottobre da parte dei privati


La Regione del Veneto con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1572 del 29 ottobre 2019 “Interventi a sostegno di progetti pilota attivati dai Comuni del Veneto per la riqualificazione ambientale del territorio ed il risanamento dell’aria. L.R. n. 45/2007, art.60” ha assegnato a “Veneto Agricoltura” il compito di fornire giovani piante forestali per ridare “verde” alla pianura padana, piantando alberi. La prenotazione degli alberi per i cittadini privati scade il 15 ottobre 2020.


L’iniziativa regionale “Ridiamo il sorriso alla pianura padana” assegna all’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario “Veneto Agricoltura” il compito di fornire giovani piante forestali (alberi e arbusti) di specie autoctone ai comuni del Veneto. Ciascun comune interessato può perciò raccogliere le istanze dei propri cittadini mediante una piattaforma web (qui il link di collegamento): il sito consente di formulare l’ordine di piante, risultante in automatico dalla somma delle istanze dei singoli cittadini, e di inviarlo a Veneto Agricoltura.

I singoli cittadini pertanto, per richiedere gratuitamente la propria pianta, dovranno registrarsi sul portale ed effettuare la “prenotazione” entro il 15 ottobre 2020 mentre il ritiro delle piante, a carico di ciascun comune presso il Centro di Veneto Agricoltura in Montecchio Precalcino (Vicenza), va concordato telefonicamente con gli operatori del Centro stesso. Ogni Comune potrà quindi organizzarsi in modo autonomo o concordato con altri comuni circa tempistiche e modalità per il ritiro come pure per la distribuzione delle piantine ai singoli cittadini richiedenti.

Dopo i catastrofici eventi atmosferici che si sono concentrati con particolare intensità e violenza sulla città di Verona, sradicando ed abbattendo alberi, sia su suolo pubblico che privato, l’iniziativa “Ridiamo il sorriso alla pianura padana” si attaglia quale precipuo intervento a sostituzione degli alberi abbattuti.

Per saperne di più clicca qui.

Alberto Speciale

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