Castello di Montorio – Lavori di sistemazione dell’area per apertura al pubblico


La Giunta del Comune di Verona approva intervento per la messa in sicurezza della rocca del castello di Montorio

Con Deliberazione della Giunta Comunale n. 312 del 7 ottobre 2020 viene approvato lo studio di fattibilità, ai fini dell’aggiornamento del Programma Triennale dei Lavori Pubblici per il triennio 2020/2022 e dell’elenco annuale per l’anno 2020, per procedere all’apertura al pubblico del complesso monumentale del castello di Montorio,

Il complesso monumentale è già stato oggetto di importanti interventi di restauro negli scorsi anni. L’area più interna denominata rocca per essere aperta al pubblico deve essere provvista di parapetti anticaduta al fine della sicurezza dei visitatori;

Al fine di anticipare la realizzazione dei predetti interventi al corrente anno e inserire, pertanto, l’intervento nell’Elenco annuale dei lavori pubblici 2020, la Direzione Edilizia Monumentale ha predisposto lo studio di fattibilità.

La giunta del Comune di Verona con la delibera n. 312/2020 approva – ai fini dell’aggiornamento del vigente Programma triennale dei lavori pubblici per il triennio 2020/2022 e dell’Elenco annuale per l’anno 2020 – lo studio di fattibilità, relativo agli interventi di sistemazione previsti e necessari per l’apertura al pubblico del complesso monumentale del Castello di Montorio, per un importo complessivo di euro 100.000,00.

L’intervento prevede la realizzazione delle delimitazioni, per poter rendere totalmente fruibile l’area al pubblico. Il progetto comprende la realizzazione di parapetti in ferro sul limitare nord e nord-ovest dell’area e in altri punti in cui vi sia pericolo di caduta, per permettere la visitabilità e la fruizione, e quindi anche la valorizzazione, dell’intero complesso in completa sicurezza.
Il castello di Montorio si offre, infatti, come grande ‘risorsa’ archeologico-monumentale dalle potenzialità turistico-culturali davvero straordinarie: da parco archeologico, a luogo per manifestazioni culturali all’aperto, a piccole strutture museali, per quanto, va precisato, la ricchezza di apparati murari raramente riscontrabili in altri contesti fortificati dell’area veronese fa già del castello un museo all’aperto.


STORIA DEGLI INTERVENTI

Nel 2002 l’Amministrazione comunale diede avvio dapprima ad una serie di indagini
conoscitive, volte a mettere in sicurezza il castello, individuare le problematiche definire i relativi rimedi, e successivamente all’Intervento di consolidamento strutturale e restauro conservativo delle torri principali e delle creste di sommità della cinta muraria.
Detto intervento progettato e diretto dall’arch. Arturo Sandrini (iniziato nel settembre 2002 ed ultimato in novembre del 2004, finanziato interamente dal Comune di Verona e costato complessivamente euro 867.000,00) ha accentrato l’attenzione sulle strutture ritenute più vulnerabili e più a rischio: le tre torri superstiti, ovvero il mastio (torre “A”), di poco staccato dalla cinta muraria, la torre angolare sul vertice meridionale del castello (torre “B”), la torre scudata sul vertice occidentale (torre “C”) ed una parte della cinta muraria stessa. Anche se, com’è ovvio, lo stato di ruderizzazione e di avanzato degrado interessava tutte le altre strutture del complesso difensivo, compreso le più recenti aggiunte erette dalle truppe asburgiche nella seconda metà del XIX sec

A seguito del finanziamento statale di € 1.000.000,00 stabilito con Decreto 18 marzo 2005, suddiviso nei tre anni finanziari 2005, 2006 e 2008, l’Amministrazione Comunale di Verona, ha determinato di proseguire con l’intervento procedendo con tre stralci progettuali corrispondenti alle tre quote del suddetto finanziamento statale, prevedendo il completamento del restauro del complesso e individuando le opere necessarie ad una valorizzazione dei manufatti e del sito.
Sono state ultimate nel settembre del 2009 le operazioni relative al primo stralcio progettuale, riguardante il restauro e rifunzionalizzazione della polveriera di epoca austriaca, che potrà essere adibita a piccola sala museale e/o book-shop, nonché il restauro del tratto “C” di cinta muraria e della torre “D”. Il costo complessivo ammontante a € 500.000,00 è stato finanziato completamente con il contributo statale stanziato per l’anno 2005.

Con gli interventi conclusi nel 2012, progettati e diretti dall’arch. Valter Rossetto, per i quali sono stati unificati il 2° e il 3° stralcio progettuale inerenti alle rispettive quote di contributo statale, si è completato l’intervento di restauro della cortina muraria inoltre si è resa visibile la struttura del manufatto nei segni delle ultime importanti trasformazioni risalenti al periodo austroungarico, attraverso il recupero, laddove possibile, dei percorsi preesistenti in acciottolato e delle postazioni “in barbetta”, ovvero piazzole d’artiglieria sopraelevate, rimaste ancora leggibili.
Si è così posto rimedio ad un lunghissimo periodo di abbandono e totale disattenzione (si ricorda che nessun restauro è stato condotto a partire dalla dismissione militare avvenuta nel 1920). L’importo complessivo dell’intervento è ammontato ad € 672.944,55, finanziato per € 500.000,00 con contributi statali stanziati per gli anni 2006 e 2008 e con fondi propri di bilancio per la restante quota.

Nell’immagine di seguito sono visibili i percorsi in acciottolato e le postazioni “in barbetta”, ovvero piazzole d’artiglieria sopraelevate riportate in luce con gli interventi

Di seguito le immagini di foto-simulazione degli interventi previsti con la delibera n. 312/2020

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