Il Consiglio Comunale approva i lavori al Castello di Montorio


Consiglio comunale: approvate modifiche al programma triennale dell’opere pubbliche

Approvate dal Consiglio comunale nella seduta del 5 novembre 2020, con 23 voti favorevoli e 10 contrari, variazioni al bilancio 2020/2022 e nuova destinazione dell’avanzo di amministrazione 2019.

Con il documento, presentato all’aula dall’assessore al Bilancio e Tributi Francesca Toffali, sono state adottate modifiche anche al programma triennale dell’opere pubbliche.

Le principali modifiche adottate nel programma triennale dell’opere pubbliche riguardano per il 2020 l’inserimento: 800 mila euro per interventi infrastrutturali sulle aree di circolazione comunali; 700 mila euro per manutenzione ordinaria della segnaletica stradale orizzontale; 500 mila euro per manutenzione ordinaria di strade: 100 mila euro per lavori di sistemazione dell’area per apertura al pubblico di Castello di Montorio; 100 mila euro per intervento di manutenzione straordinaria impianti elettrici stadio Bentegodi; 200 mila euro per lavori urgenti di rifacimento tratti di pavimentazione di via San Mattia, via San Leonardo e strada Castellana.


STORIA DEGLI INTERVENTI AL CASTELLO DI MONTORIO E IMMAGINI DELLE SIMULAZIONI DEI NUOVI INTERVENTI PREVISTI

Nel 2002 l’Amministrazione comunale diede avvio dapprima ad una serie di indagini
conoscitive, volte a mettere in sicurezza il castello, individuare le problematiche definire i relativi rimedi, e successivamente all’Intervento di consolidamento strutturale e restauro conservativo delle torri principali e delle creste di sommità della cinta muraria.
Detto intervento progettato e diretto dall’arch. Arturo Sandrini (iniziato nel settembre 2002 ed ultimato in novembre del 2004, finanziato interamente dal Comune di Verona e costato complessivamente euro 867.000,00) ha accentrato l’attenzione sulle strutture ritenute più vulnerabili e più a rischio: le tre torri superstiti, ovvero il mastio (torre “A”), di poco staccato dalla cinta muraria, la torre angolare sul vertice meridionale del castello (torre “B”), la torre scudata sul vertice occidentale (torre “C”) ed una parte della cinta muraria stessa. Anche se, com’è ovvio, lo stato di ruderizzazione e di avanzato degrado interessava tutte le altre strutture del complesso difensivo, compreso le più recenti aggiunte erette dalle truppe asburgiche nella seconda metà del XIX sec

A seguito del finanziamento statale di € 1.000.000,00 stabilito con Decreto 18 marzo 2005, suddiviso nei tre anni finanziari 2005, 2006 e 2008, l’Amministrazione Comunale di Verona, ha determinato di proseguire con l’intervento procedendo con tre stralci progettuali corrispondenti alle tre quote del suddetto finanziamento statale, prevedendo il completamento del restauro del complesso e individuando le opere necessarie ad una valorizzazione dei manufatti e del sito.
Sono state ultimate nel settembre del 2009 le operazioni relative al primo stralcio progettuale, riguardante il restauro e rifunzionalizzazione della polveriera di epoca austriaca, che potrà essere adibita a piccola sala museale e/o book-shop, nonché il restauro del tratto “C” di cinta muraria e della torre “D”. Il costo complessivo ammontante a € 500.000,00 è stato finanziato completamente con il contributo statale stanziato per l’anno 2005.

Con gli interventi conclusi nel 2012, progettati e diretti dall’arch. Valter Rossetto, per i quali sono stati unificati il 2° e il 3° stralcio progettuale inerenti alle rispettive quote di contributo statale, si è completato l’intervento di restauro della cortina muraria inoltre si è resa visibile la struttura del manufatto nei segni delle ultime importanti trasformazioni risalenti al periodo austroungarico, attraverso il recupero, laddove possibile, dei percorsi preesistenti in acciottolato e delle postazioni “in barbetta”, ovvero piazzole d’artiglieria sopraelevate, rimaste ancora leggibili.
Si è così posto rimedio ad un lunghissimo periodo di abbandono e totale disattenzione (si ricorda che nessun restauro è stato condotto a partire dalla dismissione militare avvenuta nel 1920). L’importo complessivo dell’intervento è ammontato ad € 672.944,55, finanziato per € 500.000,00 con contributi statali stanziati per gli anni 2006 e 2008 e con fondi propri di bilancio per la restante quota.

Nell’immagine di seguito sono visibili i percorsi in acciottolato e le postazioni “in barbetta”, ovvero piazzole d’artiglieria sopraelevate riportate in luce con gli interventi

Di seguito le immagini di foto-simulazione degli interventi previsti con la delibera n. 312/2020

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