Seconda edizione de I quaderni della Dorsale: conosciamo gli autori – Stefano Magrella


Gli autori si presentano

Il numero di quest’anno è particolarmente ricco e restituisce alla comunità uno spaccato trasversale del passato e del presente, che abbraccia più generazioni e spazia lungo i confini dell’arte, della storia, dell’ambiente e della tradizione. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il prezioso lavoro di persone, che con il loro contributo hanno voluto condividere conoscenza ed esperienza.
Per questo pensiamo sia importante dare un volto a I quaderni, perché dietro ad ogni parola c’è una voce, una mente e un’anima che racconta. Conoscere chi abbiamo di fronte, aiuta ad aprirsi all’ascolto e a condividere esperienze. Ecco dunque che gli autori si presentano…

 

Stefano Magrella

 

                                     

 

Che strade hai percorso nella tua vita Stefano?

Ho sempre amato leggere, studiare, capire. Sono fin da piccolo amante della lettura, della letteratura e della storia: ho cominciato così a leggere e studiare in modo assolutamente disordinato e parallelo al mio percorso di studio liceale e poi universitario ed oggi, sia nelle mie pubblicazioni che nel mio lavoro di insegnante, cerco di portare un po’ di quel disordine. Ma, oltre a questo, ho sempre fatto molto altro: mille lavori per necessità (ma anche per curiosità): facchino, operaio, tabaccaio, banconista, cameriere, mastro birrario, assicuratore… ho avuto una band anche per più di 13 anni. Ora sono guida volontaria all’Ipogeo di s. Maria in Stelle e collaboro anche con una rivista online dove posso scrivere abbastanza liberamente e intervistare persone interessanti. Ma ancora non so se sia la mia forma definitiva.

Perché ti piace scrivere o perché senti l’esigenza di farlo?

Ci sono più ragioni che concorrono. Il bisogno che ciascuno di noi ha di essere utile come di marcare una differenza per esistere come individualità; il tentativo di lasciare qualcosa che possa essere utile nel futuro e, magari, in una forma non spiacevole.

Che cosa racconti in questa edizione de I Quaderni?

Nella prima edizione ho affrontato il tema dell’Ipogeo all’interno di una grandiosa visione, la scienza sacra delle fondazioni delle città che Umberto Grancelli cercava di rintracciare in Verona. In questo testo, invece, inverto la prospettiva e dal piccolo indago il grande: mi concentro su un dettaglio dell’Ipogeo, tanto malridotto quanto decisivo, per determinarne storia e funzione, cercando così di compensare la scarsissima documentazione: ovvero, quanto rimane, nella pavimentazione mosaicale, del ritratto del presunto committente.

Una frase che ti rappresenta?

Più che una frase, c’è un titolo che ritorna spesso in mente: “la forma dell’acqua”.

Potrai acquistare la tua copia presso

Glam Caffè (distributore Agip) Ponte Florio
Cartolibreria “Lo scrittoio” Piazza Buccari Montorio
Edicola via Olivè Montorio
Azienda Fondo Prognoi via Ponte Verde 5/c, Montorio
Alimentari edicola Imanetti, Via Poiano, 43, Poiano
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Oppure

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(costo seconda edizione 15 euro)

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