Seconda edizione de I quaderni della Dorsale: conosciamo gli autori – Alessandra Scolari


Gli autori si presentano

Il numero di quest’anno è particolarmente ricco e restituisce alla comunità uno spaccato trasversale del passato e del presente, che abbraccia più generazioni e spazia lungo i confini dell’arte, della storia, dell’ambiente e della tradizione. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il prezioso lavoro di persone, che con il loro contributo hanno voluto condividere conoscenza ed esperienza.
Per questo pensiamo sia importante dare un volto a I quaderni, perché dietro ad ogni parola c’è una voce, una mente e un’anima che racconta. Conoscere chi abbiamo di fronte, aiuta ad aprirsi all’ascolto e a condividere esperienze. Ecco dunque che gli autori si presentano…

 

Alessandra Scolari

 

Che strade hai percorso nella tua vita Alessandra?

Nata in una famiglia di mezzadri, seconda di tre fratelli maschi, con la passione di conoscere e la voglia di studiare, entrambe frenate dalle precarie situazioni economiche familiari. Inoltre, in quell’epoca e in casa «studiare per una donna era inutile», “ovvero tempo e soldi sprecati”. Imparai a cucire e ricamare dalle suore di Santa Maria in Stelle, che raggiungevo a piedi e (quando possibile) in bicicletta. Dovevo aiutare i miei fratelli nei compiti e potevo leggere (spesso di nascosto). Quando i miei fratelli più grandi cominciarono a lavorare, ripresi a studiare. Stavo seguendo un corso di specializzazione per l’uso di macchine contabili elettroniche – l’insegnante proveniva dal provveditorato agli studi ed era Direttore Amministrativo dell’Ente Fiera di Verona – mi suggerì un colloquio. Mi assunsero, dopo un paio d’ore di prova, a tempo determinato: rimasi 26 anni. Frequentai ragioneria serale al Pindemonte, a cui è seguita la laurea in Economia e Commercio Università di Padova, distaccamento Verona. Tesi sulla Fiera di Verona, dove partita dalla gavetta sono arrivata a funzionario amministrativo. Poi passai alla Fiera di Vicenza all’inizio come funzionario e poi come Dirigente Amministrativo (vi rimasi 10 anni). Nel 1998 tornai a Verona, collaborai cinque anni con l’Accademia delle Belle Arti G.B. Cignaroli (amministrazione e risorse umane), passai poi a collaborare con l’Informatore Agrario (risorse umane e pratiche societarie), che lasciai a fine 2009.

Perché ti piace scrivere o perché senti l’esigenza di farlo?

Scrivere è anche per me una passione. Nel 1981 entrai a far parte della Pro Loco Grezzana, con la quale uscimmo con un «foglio a quattro» per comunicare le attività. Nel maggio 1984 la Pro Loco stampò il primo giornale per la comunità «Il Progno». Un trimestrale distribuito a tutte le famiglie del comune a spese della Pro Loco. In primo piano (nel primo numero) le attività della «Settimana Ecologica», iniziativa della Pro Loco (partita qualche anno prima) per sensibilizzare la popolazione all’educazione ambientale e alla conoscenza del territorio. Collaborazione che cessò nel 1998 (ultima uscita de Il Progno) e cambio di gestione della Pro Loco. Nel 1987, prima di lasciare la Fiera di Verona, il segretario generale dottor Angelo Betti, mi presentò al direttore de L’Arena dottor Giuseppe Brugnoli, il quale dopo un periodo di prova, mi nominò corrispondente de L’Arena di Grezzana. Un percorso, spesso non facile, che però mi ha consentito e mi consente tuttora di dare voce e visibilità a Grezzana, cuore della Valpantena. È un’esigenza prima che un impegno e un dovere.

Che cosa racconti in questa edizione de I Quaderni?

La storia di Otello Annechini, una persona che ha amato le persone e il suo paese. Ho conosciuto Otello: un testimone di coraggio e rigore che ha vissuto intensamente in famiglia e con uno sguardo attento verso le altre persone. Complice la moglie Vittoria che, con la sua solarità ed empatia, conquistava tutti. Insieme hanno saputo trasmettere la responsabilità e la gioia di vivere: a fatti non a parole. Di fronte ad una situazione semplice o complicata, la loro parola d’ordine era «AGIRE» non aspettare domani. Entrambi attivi e lavoratori fino al termine della loro vita.

Una frase che ti rappresenta?

Non bisogna fermarsi al primo impatto perché «L’essenziale è invisibile agli occhi». Disponibilità e responsabilità negli impegni presi, anche nei confronti della comunità a cui appartengo.

Dal 20 novembre

potrai acquistare la tua copia presso

Glam Caffè (distributore Agip) Ponte Florio
Cartolibreria “Lo scrittoio” Piazza Buccari Montorio
Edicola via Olivè Montorio
Azienda Fondo Prognoi via Ponte Verde 5/c, Montorio
Alimentari edicola Imanetti, Via Poiano, 43, Poiano
Tabaccheria Centrale Grezzana, Via Roma 33, Grezzana

Oppure

prenotarla scrivendo a montorioveronese@gmail.com

(costo seconda edizione 15 euro)

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