Progno Squaranto: nuovi argini a Mizzole. Addio sfioratori?   Aggiornato !


Argini e laminazione diffusa

In questi giorni è in corso un corposo intervento programmato e realizzato dal Consorzio Alta Pianura Veneta, di rifacimento completo di una parte dell’argine del torrente Squaranto, in sinistra idrografica, in località Mizzole.

I lavori, da quanto si evince dalle foto e video raccolti, consistono nell’abbattimento del muro esistente e sostituzione con nuovi pannelli prefabbricati. Nel vecchio manufatto in sasso, che sicuramente necessitava di interventi di manutenzione, erano presenti alcuni elementi molto particolari che forse con questo intervento rischiano di sparire: una serie di feritoie verticali mappate e fotografate dal Comitato spontaneo esondazione nel 2013.

Feritoria nell’argine del torrente Squaranto

Nel tratto in questione in sinistra idrografica tra via Villa Arrighi e la Strada provinciale n. 35 a sud sono 7 le fenditure dell’argine indicativamente localizzate come rappresentato nella mappa.

Mappa con indicazione delle aperture negli argini del torrente Squaranto

Secondo le informazioni raccolte, poiché anche in passato le esondazioni del torrente erano molto pericolose, la funzione di queste aperture era di ridurre la portata di piena del progno e scaricare le acque in apposite aree di esondazione, poste in vicinanza del torrente, aventi un livello di piano campagna più basso rispetto all’alveo. Con il passare del tempo queste fessure per lo scarico delle portate di piena dello Squaranto sono state dimenticare, anzi, in alcuni casi sono state addirittura tappate. Il progressivo processo di chiusura degli sfioratori e di innalzamento degli argini preoccupa perché ciò comporta una probabile maggiore portata in caso di piena del torrente che per forza di cose andrà ad impattare nelle località più a valle.

Ricordiamo che la 2^ Variante al piano stralcio per la tutela del rischio idrogeologico del fiume Adige, approvato con DPCM 27 aprile 2006, conferma che il torrente Squaranto è a rischio esondazione. Gli studi scientifici mostrano l’incapacità strutturale dell’alveo del torrente Squaranto a valle di Pigozzo di far transitare le piene. Il torrente presenta forte pensilità dell’alveo rispetto alla campagna circostante e ciò lo rende particolarmente pericoloso soprattutto in caso di rotta arginale. Questa analisi obbliga ad una particolare attenzione nei confronti degli argini che devono essere robusti ma allo stesso modo progettati per riuscire a ridurre le ondate di piena, ad esempio con sistemi appositamente studiati:  gli sfioratori ne sono un esempio.

Secondo l’autorità di Bacino (Relazione tecnica – Adozione piano rischio idrogeologico per il torrente Squaranto – Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2/01/2013) servono 2,5 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio, con la realizzazione di opere in grado di trattenere a monte il materiale solido e flottante trasportato dalla corrente e la realizzazione di un idoneo volume di invaso per la laminazione ( o bacino di espansione) delle piene.

La briglia per trattenere il materiale flottante è stata realizzata nell’autunno del 2015 ed ha già avuto modo di entrare in funzione egregiamente nel giugno 2016 e nel  luglio 2020.

Purtroppo nonostante le molteplici riunioni tecniche e le richieste inoltrate agli enti competenti, non solo il bacino di laminazione non è stato finanziato, ma non è ancora stata individuata un’area adatta per la sua realizzazione.

In questa situazione di forte pericolo e in mancanza del bacino di laminazione una soluzione molto interessante che merita approfondimento di studi e che, a quanto pare, è già stata utilizzata in passato dai nostri antenati è la laminazione diffusa, ovvero l’utilizzo di fioratori a fessura per sfruttare la capacità di invaso di fossati, scoline e aree di campagna con la funzione di micro invasi.

Roberto Rubele

Approfondimenti

Esondazione – Ritorno al passato: la laminazione diffusa

Il Progno Squaranto

– Inquadramento Territoriale

– Storia delle esondazioni. Informazioni storiche ed elenco delle esondazioni del progno Squaranto fino ai nostri giorni.

– Il sistema di controllo delle piene del torrente Squaranto. Cosa rimane da fare?

– Documentazione

– I lavori di riduzione delle portate di piena del fiume Fibbio

– Analisi e processi post esondazione 2013.

La Briglia in funzione

Scorre il progno Squaranto e la briglia entra in funzione – 7 dicembre 2020

Scorre il progno Squaranto: telecamera ko – briglia perfetta – 8 giugno 2016

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