Comitato Fossi di Montorio – Raccolta rifiuti nel vajo Squaranto 1


La Pissarota nasconde una discarica?

Com’è possibile che un posto bello e molto frequetato come la strada della “pisarota” nasconda una discarica? E’ quello che purtroppo, sabato 30 gennaio 2021,  hanno scoperto i volontari coordinati dal Comitato Fossi Montorio con il proprietario del ristorante Confin-le Piere. Una ventina di volontarie e volontari armati di guanti, sacchi neri e di entusiasmo hanno pulito sia il greto he le sponde di un tratto dello Squaranto. Oltre alle plastiche, lattine cartacce sono stati ritrovati una trentina di pneumatici, una lavatrice, delle batterie d’auto, una televisione e anche alcuni pannelli di eternit. Questi rifiuti rappresentano non solo un degrado per l’ambiente ma anche un rischio idraulico. I rifiuti arrivano a valle quando il torrente è in piena, ostruiscono i ponti provocando la fuoriuscita delle acque dagli argini come è successo a Montorio nel 2013.

Amia provvederà a raccogliere tutto il materiale nei prossimi giorni.
Queste raccolte di rifiuti promosse dal Comitato Fossi Montorio hanno lo scopo oltre che di pulire il nostro territorio  di lanciare un messaggio a tutti coloro che per ignoranza o superficialità abbandonano i rifiuti. Nessuno getterebbe immondizia nel proprio giardino, perché farlo nel giardino di tutti?
 
Claudio Ferrari 
 

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Un commento su “Comitato Fossi di Montorio – Raccolta rifiuti nel vajo Squaranto

  • Alejandro Signorelli

    Come giustamente indicato nell’articolo, la pulizia ha coinvolto soltanto un tratto di ca. 500 mt. dello Squaranto ma molto di più avremmo raccolto con più tempo e volontari a disposizione.
    Personalmente mi auguro che prossimamente si organizzino eventi simili per pulire tutti i sentieri, canali, fossi e lati delle strade nei dintorni di Montorio che, per chiunque giri a piedi o in bicicletta, risulta una discarica perenne.
    Oltre al fatto della sporcizia in sé, inorridisce pensare a quanto materiale utile viene buttato via: plastica, alluminio (lattine) e vetro che troviamo in giro avrebbero potuto essere facilmente riciclati se fossero stati opportunamente raccolti.
    Purtroppo c’è troppa gente ignorante e incivile, anche persone di un certo livello. Basti pensare che tante bottiglie e lattine che si trovano ai lati delle strade e sentieri lungo i campi, sono state lasciate dalle persone che lavorano proprio in quei campi, sia braccianti che “paroni”. Se le persone che ingaggiano questi braccianti non si preoccupano di raccogliere la loro immondizia a lavoro finito, è anche colpa loro se tutto diventa una discarica.