La “questione Sezano” provoca tensioni nei Consigli di Circoscrizione 8^ e Comunale


Dopo la manifestazione di domenica scorsa si ritorna a parlare della situazione di Sezano, questa volta all’interno del Consiglio comunale di Verona e della Circoscrizione 8^ con toni accesi. Aperto il fronte dei “favorevoli e contrari”.


Sta nascendo una contrapposizione relativamente alla situazione afferente al consumo di suolo operata a Sezano a causa dello sbancamento per la coltivazione a vitigno e la (ri)costruzione di capannoni con volumetria ampliata “secundum legem”.

Ma andiamo con ordine.

Mercoledì 12 maggio al termine del Consiglio straordinario della Circoscrizione 8^ la Consigliera Paola Cavalieri pone una domanda al Consiglio in relazione alla manifestazione che si è svolta domenica 9 maggio al campo sportivo di S. Maria in Stelle, organizzata dall’Associazione Monastero del bene Comune, per affermare l’indignazione nei confronti della cementificazione della zona, in particolar modo contro la massiva vitizzazione dell’area e la costruzione di alcuni capannoni agricoli, alcuni fin sotto al Monastero del Bene comune dei padri Stimmatini. La domanda ha provocato un acceso confronto tra i Consiglieri presenti provocando una spaccatura del Consiglio tra i “favorevoli” e i “contrari” alla protesta dei cittadini e delle Associazioni (oltre 50) che hanno partecipato alla giornata.

Link Video: Consiglio di Circoscrizione – Video con l’intervento a partire dal 28′

Nel Consiglio comunale del 13 maggio la risposta dell’Assessore Andrea Bassi alla domanda di attualità presentata dal Consigliere Michele Bertucco (nella seduta del 4 maggio, ndr) sempre sulla cementificazione di Sezano e il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche ha provocato un piccolo diverbio tra le due parti con un Bertucco indispettito da alcune risposte dell’Assessore.

Link: Video: Consiglio Comunale – Video con l’intervento a partire dal 18′

La mia sensazione è che la questione non finirà qui, occorre trovare al più presto il giusto ed opportuno bilanciamento degli interessi senza creare inutili contrapposizioni e schieramenti di parti. Madre natura non ci chiede questo.

Alberto Speciale

 

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