Area ex SAPEL, gazebo sensibilizzazione e raccolta firme venerdì 21 e domenica 23 1


Venerdì 21 maggio in Piazza delle Penne Nere e domenica 23 in Piazza Buccari a Montorio Gazebo per sensibilizzazione e raccolta firme per la manifestazione di interesse della River Immobilia srl, depositata a dicembre 2020, nell’operazione “vuoti a rendere”, Variante 29 del Comune di Verona, presentata come la rinascita dell’area (ex Sapel) al laghetto Fontanon nei pressi del Circolo Primo maggio a Montorio. Raccolta firme possibile anche on line.


     NO ALLA SPECULAZIONE TRAVESTITA DA “MENO CONSUMO DI SUOLO”

massima attenzione alle istanze del territorio e dei cittadini e finalizzando le proprie azioni alla cura della qualità della vita e al rispetto delle risorse naturali, non può che rappresentare un’auspicabile risposta capace di fornire soluzioni e scelte per restituire nuove energie al territorio, in coerenza con la salvaguardia delle biodiversità e dei valori ecosistemici, della valorizzazione del Paesaggio, della tutela e sicurezza del territorio veneto.

                  Luca Zaia Presidente della Regione del Veneto Legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 e S.M.EI.

 

Abitazioni 12.000 mq + Commerciale 2.000 mq + Uffici 5.700 mq = 20.000 mq di cemento

     Questo è quanto previsto dalla manifestazione di interesse della River Immobilia srl, depositata a dicembre 2020, nell’operazione “vuoti a rendere”, Variante 29 del Comune di Verona, presentata come la rinascita dell’area (ex Sapel) al laghetto Fontanon nei pressi del Circolo Primo maggio a Montorio.

     Se l’area risulta degradata non è solamente opera del tempo ma di una discutibile inerzia e di scelte, altrettanto, molto discutibili operate in passato sia dalla proprietà che dall’ente pubblico stesso.

Chiediamo:

1. Un cambio di progetto, alla luce della normativa denominata “Veneto 2050”, con una particolare attenzione al consumo di suolo, al rispetto dell’ambiente, alle risorse idriche, alle future generazioni, realizzando un reale cambiamento nel progettare e nel gestire il territorio improntato alla sostenibilità che si declina con l’abbattimento di edifici inutili e rigenerando, quindi, i luoghi con spazi verdi che migliorino la qualità dell’aria e della vita delle persone.

2. di essere costantemente informati e coinvolti nelle scelte progettuali attraverso la Circoscrizione e le associazioni locali.

3. che le eventuali attività di restauro dell’archeologia industriale siano improntate al recupero storico architettonico come patrimonio comune e che una parte di questi spazi venga utilizzato dalla collettività come sorta di “compensazione” dei danni provocati negli anni.

4. che si intraprenda un dialogo aperto e franco con la proprietà, l’amministrazione e le associazioni locali affinché il progetto rispetti quanto stabilito dai principi costituzionali (artt. 9, 32, 42) e dagli obiettivi della legge regionale “Veneto 2050”.

 

E’ possibile aderire alla raccolta firme anche con la sottoscrizione on line, qui link di collegamento.

 

Alberto Speciale


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