Presentazione della mostra “Semi di bellezza e civiltà” – Scuole Simeoni


Un percorso di educazione civica attraverso il linguaggio artistico

La scuola può essere luogo di bellezza?

Certamente, basta visitare la mostra dei lavori realizzati dai ragazzi delle Scuole L. Simeoni, curata dalla prof.ssa Manuela Briani e dalla Prof.ssa Maria Luisa Fasoli, per rendersi conto che la scuola non rappresenta solo un luogo di studio, ma un mondo, dove pensieri, idee e capacità trovano libera espressione attraverso il linguaggio universale dell’arte. Giovedì 3 giugno, la dirigente Dott.ssa Catanzaro ha inaugurato la mostra partendo proprio dal “muretto” d’ingresso, che i ragazzi hanno trasformato in una vera e propria opera d’arte, unendo l’antica tecnica del mosaico con le forme della modernità di Mondrian. La breve ma significativa cerimonia ha visto la presenza e partecipazione della rappresentanza di tutta la comunità: le istituzioni, con la presenza della consigliera dell’8° Circoscrizione Roberta Ruffo, il consiglio dei genitori, i titolari della ditta Ceramiche Benedetti, che hanno donato materiale per la realizzazione dei lavori e di tutti i ragazzi e docenti della scuola.  Come ha spiegato la Prof.ssa Briani, la parola chiave di questo progetto è bellezza, non intesa come apparenza e superficialità, al contrario come qualità profonda, radice di civiltà e cultura. La Bellezza, che deve essere preservata, tutelata e coltivata, quella che non deve essere data per scontata così da non ritenere scontate le bruttezze, frutto di degenerazione esteriore e interiore. Bellezza è un atto educativo, è comprendere quanto si può realizzare insieme, è gioire dei risultati comuni, della forza positiva dell’arte e dei colori. I rappresentanti dei ragazzi, Valentina e Simone, hanno accompagnato i visitatori lungo tutto il percorso espositivo dove quadri, progetti e sculture raccontano con i loro colori, la fantasia, i pensieri, le idee e l’impegno dei ragazzi. È stato un bel momento anche per vedere l’allestimento della nuova biblioteca. Il percorso si chiude con il bellissimo murales realizzato dagli studenti e dal writer Michele Vicentini, in arte EXEM, sintesi perfetta di questo progetto educativo, dove territorio e cultura sono le vere carte vincenti per il viaggio che conduce al futuro.
Un augurio particolare agli studenti di terza, perché possano vivere il loro prossimo percorso di studi con l’entusiasmo, l’energia e la consapevolezza di poter davvero cambiare il futuro del mondo!

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