Variante 29: resoconto dell’incontro e consegna delle firme – Comitato Fossi


Resoconto della consultazione pubblica sulla “Variante 29” al Circolo I° Maggio e incontro di consegna firme

Di seguito il comunicato del Comitato Fossi di Montorio 

Variante 29 Resoconto dell’incontro e consegna delle firme all’assessore Segala 28 giugno 2021 ore 21 Circolo Primo Maggio Montorio

Inizia la prima delle consultazioni, promosse dal Sindaco e dall’assessore all’urbanistica Ilaria Segala sulla Variante 29 (per il nostro paese l’interesse maggiore è per la manifestazione d’interesse presentata dalla River Immobilia sull’area della ex Sapel). Il Sindaco di Verona non è presente ma oltre all’assessore è intervenuto anche il prof. Galluzzi (il tecnico dell’operazione denominata “vuoti a rendere”) e il dirigente dell’ufficio tecnico dell’assessorato. Sono, inoltre, presenti il presidente della Circoscrizione VIII Alma Ballarin, alcuni consiglieri di circoscrizione tra i quali Carlo Beghini e il consigliere regionale Enrico Corsi. Il pubblico circa una sessantina di persone, tra cui alcuni abitanti del condominio che ha promosso la diffida contro i Rizzi per una corte indivisa nell’area in questione. Siamo presenti anche noi del Comitato Fossi con una decina di volontari.

Prende la parola, dopo i saluti di rito, l’assessore Segala che spiega in pochi minuti l’importanza di questa variante denominata amichevolmente “Sboarina” e considerata una rivoluzione copernicana nella pianificazione territoriale. Comunica che la parte commerciale e destinata a uffici (circa 7000 mq) è stralciata, non si può dare seguito perché impraticabile e anche la scheda norma (strumento normalmente utilizzato nella pianificazione urbanistica) non può essere adottata a causa della diffida e che si procederà con prescrizioni normative. E’ la volta del prof. Galluzzi che tiene una vera e propria lezione di circa un’ora sulla rigenerazione urbana per togliere dal degrado e dall’inutilizzo alcune aree anche significative e di importanza storica come il caso della ex Sapel. Ci spiega di aree verdi che faranno da cornice ai fabbricati per rendere il terreno permeabile vista anche la pericolosità idraulica. Ci spiega la viabilità, soprattutto dolce e degli accorgimenti viabilistici, ci illumina sulla creazione di spazi verdi senza ovviamente dire quanto saranno estesi e che tipo di verde sarà. La cessione comunque è di aree a sud e non quella di particolare pregio del Fontanon che rimane, comunque, al privato.

Viene dato spazio agli interventi del pubblico e dopo tre domande del consigliere di circoscrizione Beghini su parte commerciale, viabilità e zona verde dietro il Fontanon (costruzione incompiuta) alle quali risponde l’assessore dicendo che la viabilità verrà risolta con dei sensi unici e saranno i tecnici a studiare le migliori soluzioni, che il commerciale è già stato tolto e che l’area dietro il Fontanon sarà uno spazio aperto al pubblico ma che rimarrà, questo viene ribadito, proprietà privata. E come tale i Rizzi faranno ciò che vogliono. Se non passa la variante 29 non verrà nemmeno aperta al pubblico. E porta un esempio, che suona come cosa già fatta, lì verrà aperta una pizzeria e il verde sarà accessibile come avventori del locale! Questa doveva essere una serata di confronto e di partecipazione dei cittadini alle scelte (credo che la data scelta non sia delle migliori), si spera non ancora compiute, su un’area di forte impatto ambientale e sociale, si scopre ben presto che il confronto è sgradito e che le decisioni sono già prese, la riprova è che alla richiesta mia come presidente del Comitato Fossi e come presentatori di una manifestazione di interesse proprio sull’area del Fontanon, sia precluso l’uso del computer per presentare un filmato e alcune slides. Si supera questo momento con l’intervento deciso della platea che giustamente vuole sentire e vedere anche le ragioni di chi dissente dal progetto (normalmente questa è la democrazia). Il mio intervento parte dallo stupore nel considerare la zona degradata e in disuso (termini spesso usati dal prof. Galluzzi per descrivere l’area della ex Sapel) visto il bel filmato che si può reperire nel sito di Rizzi Pellami. La presentazione continua con la storia della Sapel nell’era dei Rizzi con documenti d’epoca come l’interrogazione parlamentare del 1989 sull’operato degli imprenditori (Voltolina prima e Rizzi poi) e la variante 21 del 1980 con la quale si concedeva la trasformazione d’uso dei terreni da verde privato a industriale per salvare i posti di lavoro. Ricordo, anche, che la manifestazione di interesse presentata non è poi molto diversa da quella presentata nel 2011, nella sostanza i metri quadri sono gli stessi 6580mq di commerciale e servizi e 12580 mq di residenziale. Prima di illustrare le criticità ricordo anche il procedimento sanzionatorio n.3891/99 ARB a seguito di denuncia di reato del Corpo Forestale dello stato per interramento della peschiera avvenuta nel dicembre del 1988.

Vengono evidenziate una serie di criticità.

Criticità 1 Edificazione eccessiva dei suoli, 90 appartamenti non sono pochi e non è detto che si fermino lì, c’è sempre la parte dei vecchi capannoni di archeologia industriale che in parte possono essere utilizzati in questo senso, fermo restando i vincoli imposti dalla Soprintendenza.

Criticità 2 La viabilità, punto veramente importante poiché le strade sono strette e ormai a mala pena smaltiscono il traffico attuale se si pensa anche alle nuove abitazioni di via della Segheria (20 appartamenti contro i due precedenti).

Criticità 3 Carico urbanistico, le nuove residenze devono anche prevedere opere pubbliche, strade, fognature, elettrificazione, servizio idrico etc. Abbiamo fatto un esempio di estensione della nuova zona residenziale con gli attuali Camillioni, 4.400mq per 48 appartamenti e 91 residenti. La variante 29 prevede 10.000mq, circa 100 appartamenti e 200 persone. Viabilità e parcheggi problemi per tutti i residenti di Montorio.

Criticità 4 Qualità dell’aria che come si può vedere dalle rilevazioni delle centraline sul sito montorioveronese.it non è delle migliori e in alcune giornate supera zone ben più urbanizzate della nostra. Gli aspetti ambientali sono stati più volte citati quindi facilmente riconoscibili (acque, aria, patrimonio forestale, fauna, qualità della vita.

Infine il padiglione incompiuto che troneggia su uno dei lati del Fontanon. Su questa area il Comitato Fossi Montorio con montorioveronese.it aveva presentato una manifestazione d’interesse che, prontamente, non è stata accolta poiché, evidentemente, non siamo i proprietari e che l’amministrazione comunale ha pensato bene di non chiedere come area pubblica, accettando aree di minor pregio e molto defilate e probabilmente anche impegnative in termini di transitabilità.

Le risposte sono state molto chiare;

1) Il degrado effettivamente non c’è ma vi è un sottoutilizzo e l’esigenza di rendere permeabili alcune parti del terreno in un’area di altissimo pregio.

2) Verranno fatte tutte le opere di bonifica e un attento studio alla sicurezza idraulica. ( C’è da dire che questi interventi sono obbligatori per legge e quindi non sono il risultato di prescrizioni della “variante”).

3) Per la viabilità si studieranno percorsi a senso unico che potrebbero essere integrati da un potenziamento (leggi allargamento) di alcune strade già presenti e la richiesta di un passaggio nell’area dei capannoni più recenti quelli rossi per capirci. E a margine non si esclude anche una nuova strada.

4) Per l’area dove insiste l’edificio incompiuto si prospettano due scenari:

a) passa la variante 29 e allora si crea un vincolo di passaggio pubblico su tutta l’area e non solo alla pizzeria;

b) non passa la variante e allora il privato può aprire un’attività come un pizzeria e limitare l’accesso solo ad alcune zone.

Vi sono stati alcuni interventi compreso quello di Francesco Rizzi della River immobilia che ha sostenuto la bontà del progetto e la sua sostenibilità chiedendo di comprendere le loro ragioni anche economiche. Il proprietario di terreni limitrofi ha chiesto lumi sui passaggi (pedonali e ciclabili) previsti dal masterplan, gli è stato risposto che saranno soggetti a esproprio per pubblica utiltà. Il proprietario dei terreni ha ribattuto ma perché c’è il vantaggio di un privato a scapito di un altro. La risposta è che quelle aree diventeranno pubbliche. La cosa che sorprende della serata il silenzio dei politici presenti che non hanno voluto esporre il proprio parere e che preferiscono farlo in sedi più appropriate, ma per noi un’assemblea pubblica è la giusta sede dove assumere le proprie responsabilità nel rispetto dei cittadini che si rappresentano.

Incontro consegna firme

Mercoledì 30 giugno 2021 alle ore 11 Alberto Speciale (montorioveronese.it), Lucia fiorini e Claudio Ferrari (Comitato fossi Montorio) sono stati ricevuti dall’assessore Segala per consegnare le firme di oltre 1200 cittadini che vogliono chiarezza su tutta l’operazione che coinvolge Montorio. L’assessore ha ribadito quanto detto nell’incontro del 28 giugno. Ha evidenziato che l’adozione della variante 29 in giunta è emendabile e che in prima battuta il consiglio di Circoscrizione può presentare e votare anche pareri negativi, finora non è arrivata alcuna osservazione scritta. In seconda battuta sarà il consiglio comunale ove i consiglieri potranno proporre emendamenti e se votati dalla maggioranza, potranno modificare e anche stravolgere la variante. Questa ultima battuta credo non sia praticabile perché vorrebbe dire disapprovare l’operato della giunta e aprirebbe una crisi politica che nessuno vuole ad un anno circa dalle elezioni. Per noi è stata l’occasione per ribadire le nostre perplessità sulla variante 29 e annunciare , come già fatto nell’assemblea di lunedì, l’avvio del progetto di costituzione del “Parco Naturale delle Sorgive della bassa Val Squaranto”. Uno strumento organico di salvaguardia ma anche di potenziale ricchezza ambientale, sociale ed economica che attraverso percorsi naturalistici, storici può promuovere un turismo “dolce” e sostenibile. Adesso anche i cittadini si devono mobilitare per dare segnali precisi alla Circoscrizione e al Consiglio comunale, Montorio può farcela anche stavolta!!

Claudio Ferrari

Comitato Fossi Montorio

 

 

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