Variante 29: la commissione 4 Urbanistica si astiene


Complicato esprimere un parere unico sull’intero piano. Emerse criticità sull’area ex Sapel

Dall’analisi della documentazione il “Parco dei laghetti” a rischio esclusione

Dopo ore di discussione, giovedì 15 luglio 2021, tutti i componenti della Commissione n. 4 della Circoscrizione 8^ (Urbanistica-Edilizia Privata e Pubblica-Sport e Tempo Libero)  al momento della votazione si astengono rimandando il parere definitivo al prossimo Consiglio di Circoscrizione in programma il 19 luglio 2021 alle ore 20.30 con la presenza dell’Assessore all’Urbanistica l’Ing. Ilaria Segala ed un Dirigente dell’Urbanistica. 

Dalla discussione, sostenuta solo da alcuni elementi della commissione, sono emersi importanti indicazioni sul Piano degli Interventi del Comune di Verona – Adozione della Variante n. 29, in particolare sulla documentazione che riguarda la Circoscrizione 8^: evidente il disagio di dover esprimere con un unico voto positivo o negativo il parere sull’intero piano, poiché sono presenti aspetti positivi ma anche molte criticità.

Entrando nel dettaglio, l’analisi è iniziata dalle schede a norma approvate nel nostro territorio (3 schede) e dal Masterplan che propone il nuovo assetto dell’intera area ex Sapel di Montorio.

Su due schede a norma e precisamente Repertorio M1-80 in Strada della Giara nelle vicinanze di Poiano (ex area Rover) e Repertorio M1-73 in via del Vegron (in prossimità di villa Turco) non sono state individuate grosse problematiche. 

Le criticità principali riguardano l’area Ex Sapel a Montorio. In relazione a questa zona sono presenti nel piano degli interventi più documenti: 

Masterplan di coordinamento urbanistico per le manifestazioni di interesse (M 43, M 48, M 61, M1-62) localizzate a Montorio. Il progetto di Masterplan riguarda l’intera area Ex Sapel comprensiva di tutte le manifestazioni presentate, anche quelle ritenute non ammissibili e anche il recupero dell’area della Chiesa della Madonnina (M 43). Sono state tutte coinvolte nel progetto di Masterplan perché manifestano l’esistenza di condizioni di degrado e di una volontà/necessità di interventi di riqualificazione. Due di queste manifestazioni e precisamente la M 43 (chiesa della Madonnina) e la M 48 (area Fontanon con edificio incompiuto), non sono state ritenute idonee durante la fase di istruttoria e stralciate. Tre di queste (M 48, M 61 e M1-62) riguardano la zona ex industriale dell’azienda Sapel a ridosso del corso del fiume Fibbio. Solo la M1-62 è stata approvata; per quanto riguarda la M 61 (l’area vasta che comprende tutti gli edifici del complesso produttivo ex Sapel)  non è stata realizzata una scheda a norma ma redatto un documento particolare denominato “Repertorio Normativo Sez-11”.

Repertorio Normativo Sez. 11. Questo documento riguarda nello specifico l’area della manifestazione di interesse M 61, per la quale non è stata redatta una scheda a norma, pare a causa di problemi ancora in fase di definizione riguardanti diritti di proprietà. L’intenzione dell’Amministrazione Comunale sembrerebbe quella di far rientrare questo intervento nel piano e portarlo avanti usando un procedimento diverso rispetto a quello per le schede a norma approvate.

Repertorio M1-62 (ovvero la terza scheda approvata nel nostro territorio) relativa ad una piccola porzione di area ex Sapel (si veda di seguito la scheda).

Una delle criticità riscontrata dai componenti della Commissione riguarda le diverse indicazioni che emergono dai tre documenti. Analizzando nel dettaglio la documentazione si evince che i Masterplan hanno il ruolo di:

1) Offrire “indicazioni programmatiche di coordinamento territoriale o locale per le progettazioni future;

2) Definiredirettive e prescrizioni e vincoli che dovranno essere recepiti e applicati all’interno delle Schede Norma di cui all’art. 156 delle NTO e prefigurare soluzioni coordinate per gli interventi diretti
convenzionati”.

Sembrerebbe a questo punto evidente che ciò che è escluso dalle schede a norma approvate (ricordiamo che per l’area ex Sapel non è stata approvata una scheda a norma ma solo il Repertorio M1-62) non viene vincolato dal Masterplan. Quindi tutte le indicazioni contenute per l’area del Fontanon con l’edificio incompiuto, ovvero la cessione pubblica per la realizzazione del “Parco dei laghetti”, mancando la scheda a norma, possono non essere tenute in considerazione? Questo è un quesito a cui per il momento non è stata data una risposta certa. In caso affermativo potrebbe essere cancellato il progetto “Parco dei laghetti” che più sta a cuore agli abitanti di Montorio.

Lo stesso interrogativo vale per “Repertorio Normativo Sez. 11” ovvero l’area con gli edifici industriali Sapel (non essendo una scheda a norma). In questo secondo caso però troviamo la risposta contenuta nella “direttiva” riportata proprio all’interno dello stesso documento: “Gli interventi dovranno essere conformi alle direttive illustrate nel Masterplan di coordinamento urbanistico”. Qui sono presenti anche molte prescrizioni tra cui la “realizzazione di permeabilità pedonali ed ecologiche trasversali” e la “realizzazione del Parco delle isole verdi del Fibbio attraverso la cessione pubblica o la previsione di uso pubblico dell’area”.

Altra difformità rilevata tra il Masterplan e il “Repertorio Normativo Sez 11” riguarda la quantità di metri quadrati a disposizione per il residenziale: Il Masterplan riporta il valore di 10 mila metri quadrati mentre il repertorio 12 mila.

La discussione in Commissione è continuata fino alla conclusione sempre su l’area ex Sapel.  In relazione a questo intervento (previsto dal “Repertorio Normativo Sez. 11”), sono state sollevate varie criticità in particolare relativamente al carico urbanistico eccessivo, alle problematiche inerenti la già insufficiente rete viaria e alla mancanza di dati sul traffico attuale e su quello futuro.

Alcuni componenti della Commissione a conclusione dell’incontro oltre ad esprimere la loro astensione hanno inserito nel verbale alcune osservazioni evidenziando le criticità. 

Scheda a norma approvata M1-62 – Piccola porzione di area ex Sapel

Scheda a norma approvata M1-73 – Via del Vegron (in prossimità di villa Turco)

Scheda a norma approvata M1-80 – Strada della Giara nelle vicinanze di Poiano

Repertorio Normativo 11 – Tessuti perimetrati

 

 

 

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