Pizzeria al Fontanon. Segala: “La Scia è stata definitivamente archiviata” 1   Aggiornato !


Scia per pizzeria al Fontanon. Domanda di attualità di Bertucco al Consiglio Comunale

L’area ex Sapel e il Fontanon protagonisti della discussione in Consiglio a Verona giovedì 18 novembre 2021.

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Michele Bertucco per avere chiarimenti sugli interventi previsti sulle sponde dei laghetti montoriesi presenta in Consiglio Comunale una domanda di attualità che ha per oggetto: “Pizzeria al Fontanon – Quali azioni ha messo in atto il Comune di Verona per impedire la costruzione?”

La richiesta nasce da una situazione che si sviluppa nella scorsa estate. Ricordiamo che per l’area ex Sapel era stato presentato un progetto per costruire a norma di quanto previsto dalla Variante 29 con esclusione dall’ambito di intervento dell’area dei laghetti. In giugno nel pieno della bagarre di illustrazione e valutazione della Variante 29, i proprietari dell’area ex Sapel di Montorio presentano una Scia (acronimo di segnalazione certificata di inizio attività; è una autorizzazione amministrativa per realizzare interventi tra i quali anche le varianti ai permessi di costruire) per chiedere di completare l’edificio presente proprio sull’area esclusa dall’intervento previsto dalla variante 29 e trasformarlo in pizzeria con parcheggio in riva al Fontanon. Qualche giorno fa, in riferimento allo stesso intervento, l’Assessore Bassi dichiara (si veda quanto riportato dal quotidiano L’Arena di Verona del 10/11/2021) che l’iter è stato bloccato per mancata presentazione di parte della documentazione.

Sulla base di queste premesse Bertucco nella domanda di attualità chiede:

1) per quali motivi è stato bloccato l’Iter della SCIA;

2) se sono stati espressi i pareri da parte della soprintendenza;

3) se è stata data una risposta alla segnalazione presentata dalle associazioni ambientaliste in data 2 novembre;

 

Il consigliere nel discorso introduttivo di premessa, in riferimento a quanto accaduto e a quanto riportato nella lettera inviata dalle associazioni del territorio agli uffici e ai consiglieri comunali afferma: “La proprietà ha giocato d’anticipo per evitare che l’area diventasse pubblica e ha presentato la Scia per completare un edificio fermo dal 2003.” Bertucco ricordando che a Montorio sono state raccolte oltre 1200 firme per sollecitare una modifica del progetto prosegue dicendo: “L’ente che deve tutelare gli interessi pubblici e il bene comune può, vista anche la grande determinazione dei cittadini nel fermare la continua cementificazione del suolo e visto che nessuna delle richieste presentate dalle associazioni locali e dalla Circoscrizione 8^ ottava è stata accolta, rivedere le proprie scelte e ridimensionare opportunamente il progetto di variante e di conseguenza bloccare anche la Scia.

A conclusione della presentazione della domanda di attualità Bertucco evidenzia anche una criticità emersa, relativa all’interramento di una parte di fontanile: “L’area del Fontanon presenta due fontanili ovvero acque pubbliche che vanno difese e valorizzate perché sono un bene comune riconosciuto da norme nazionali ed internazionali. Uno dei due fontanili sarebbe stato coperto quindi sostanzialmente privatizzato, mentre le acque pubbliche non possono essere sdemanializzate, quindi passare alla proprietà privata.

 

L’Assessore Segala chiamata a rispondere assicura immediatamente Bertucco in riferimento al 3 punto: la Direzione Edilizia del Comune sta predisponendo la risposta alla lettera inviata dalle associazioni ambientaliste.

Per quanto riguarda la richiesta di realizzazione della pizzeria l’assessore ribadisce in modo deciso che: “Il 9 novembre 2021 la Scia è stata definitivamente archiviata, quindi è diventata inefficace perché la ditta non ha integrato la documentazione nei termini previsti“. Segala ricorda che sono stati richiesti e non presentati documenti integrativi relativi alla compatibilità dell’intervento con le norme sulla pericolosità idraulica e inoltre in data 12 agosto è arrivato il parere contrario all’intervento da parte della Direzione Strade, Giardini, Mobilità, Traffico del Comune di Verona: “A prescindere dalle varie motivazioni questa Scia in questo momento non è efficace e di fatto la società River non la può utilizzare.

Entrando nel merito dell’operazione l’assessore ricorda che la Scia definita “non gradita” impatta su quelle che sono le scelte della Variante 29 e ricorda che la società proponente, anche se nelle intenzioni voleva escludere la parte di area tra i laghetti dall’ambito di intervento richiesto con la Variante 29, “era comunque perfettamente consapevole del fatto che, sia la maggioranza, sia la minoranza in consiglio comunale, intendevano richiedere che una parte della proprietà diciamo fuori ambito divenisse parte integrante della scheda e ceduta al comune“. L’assessore a tal riguardo ribadisce la volontà dell’amministrazione, anche se, nella concitata maratona del consiglio comunale nella notte di venerdì 23 luglio 2021 l’emendamento sulla area ex Sapel presentato della consigliera Grassi non è stato accolto. Specifica poi che in riferimento a questo tema state presentate osservazioni che saranno accolte “come da accordi anche se verbali tra minoranza e opposizione.

Ilaria Segala a conferma di questa volontà ha già proposto al collega Bassi un incontro congiunto con la società River per chiarire la situazione.

In riferimento al punto 2 ovvero al parere della soprintendenza l’assessore precisa che in un primo momento a gennaio la società aveva ottenuto l’autorizzazione paesaggistica a seguito di presentazione di una DIA (Domanda di inizio attività) per decorrenza dei termini con applicazione dell’istituto del cosiddetto “silenzio assenso”. Solo in seguito la Dia è stata trasformata in Scia.

 

Bertucco nella replica conferma la volontà congiunta di maggioranza e opposizione di accordo su questo argomento con realizzazione di un’area pubblica tra i laghetti. In relazione alla soprintendenza ricorda che il comune ha facoltà di interagire, scrivere o incontrare il soprintendente al fine di chiarire la situazione e sollecitare l’espressione del parere essendo nota a tutti la particolarità di Montorio e la bellezza del paesaggio.

Conclude ricordando che le associazioni del territorio hanno presentato osservazioni con richiesta di riduzione degli interventi previsti dalla Variante 29 nell’area ex Sapel e che in questi giorni è in distribuzione a Montorio un volantino realizzato dalle stesse associazioni con richieste di: essere informate e poter partecipare alle scelte previste, di ridimensionare il progetto della variante 29, non autorizzare il cambio di destinazione d’uso per la realizzazione della pizzeria, e di avviare la procedura per la creazione del Parco delle risorgive.

In riferimento a questo punto Bertucco ricorda che la proposta è stata presentata e votata dal Consiglio della Circoscrizione 8^. Le associazioni hanno lavorato affinché si possa avviare l’iter previsto dalla Regione Veneto con la legge regionale n. 40 del 1984 che prevede i parchi locali di interesse regionale e precisa: “Con la creazione di questo parco Verona potrebbe valorizzare le risorgive e le acque montoriesi ma anche i prodotti locali.

Firma la petizione: Area ex Sapel a Montorio. No alla speculazione travestita da “meno consumo di suolo”

Il filmato con la presentazione in Consiglio Comunale della domanda d’attualità (inizio al minuto 22)


Foto 1 Area esclusa dalla variante

Foto 2 Area della Variante 29

Masterplan – Variante 29

 


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Un commento su “Pizzeria al Fontanon. Segala: “La Scia è stata definitivamente archiviata”

  • Andrea

    Grande lavoro dall’opposizione di Bertucco per la difesa del nostro territorio. Dopo l’impegno nel caso SuperBeton ora ad impedire questa calata di cemento spacciata da tutela del territorio.
    Bravo!