I QUADERNI DELLA DORSALE: CONOSCIAMO I NUOVI AUTORI – TINO MARCOLINI


La terza edizione de I Quaderni della Dorsale riserva anche quest’anno molteplici  sorprese, che vale la pena di conoscere direttamente dalla voce degli autori, che grazie al loro prezioso impegno e alla loro competenza hanno permesso la realizzazione di questa pubblicazione. Un gruppo che nel corso di questi tre anni è cresciuto e ha saputo condividere con entusiasmo e fiducia questo progetto. Ringraziamo di cuore gli autori già presenti nelle scorse edizioni: Stefano Magrella, Giorgio Chelidonio, Gianmaria Varanini, Gabriele Alloro, Alessandra Scolari, Ornella Ambrosi, Gianluca Franchi, Antonella Fiori e presentiamo con molto orgoglio i nuovi arrivati. Un ricordo e ringraziamento particolare a Luigi Alloro, che rimarrà per sempre un autore dei nostri Quaderni!

I Quaderni della dorsale 3 edizione. Ecco dove trovarli

TINO MARCOLINI

Che strade hai percorso nella tua vita?
Sono nato a Montorio, in una casetta della Corte Zanetti , (i usséti ), dall’unione di Paolo Marcolini e Maria Dal Zovo , il 30 settembre 1936 . Ho un fratello più anziano , Gino  ed una sorella più giovane ,Agnese. Ho fatto le elementari alle scuole Betteloni in piazza Olmo, mentre le medie ed il ginnasio nel Seminario di Verona ( le tre medie a Roveré ed il ginnasio a Verona). I cinque anni di seminario bastarono a farmi realizzare che il celibato sacerdotale, non era fatto per me ! Mi dissi allora: meglio un buon padre di famiglie, che un cattivo prete! Decisi allora di intraprendere gli studi di ragioniere all’Istituto Lorgna di Verona. Far vivere e dare simultaneamente a tre figli una buona educazione, esigeva da parte dei miei genitori .enormi sacrifici. Entrambi dovevano lavorar sodo , in particolare modo la mamma . A diciotto anni decisi ,all’insaputa dei miei genitori, di partecipare ad un concorso indetto dalla Mondadori per offrire l’opportunità a 21 giovani , di essere assunti quali apprendisti, nei vari reparti della loro casa editrice di Verona ,situata allora a destra della chiesa di San Nazzaro. 550 postulanti per soli 21 posti di lavoro…..missione impossibile , mi ripetevo ! Il concorso ,conto tenuto del cospicuo numero di giovani postulanti ,fu organizzato nelle scuole Sammicheli e durò due o tre giorni ,se ricordo bene. Quale fu la mia sorpresa quando ,una settimana dopo, scoprii di essermi classificato diciottesimo! Decisi allora di annunciare la notizia ai miei genitori. Dopo l’effetto provocato dalla sorpresa, sul volto dei miei genitori potei notare un giustificata segno di sollievo. Tre mesi dopo, lasciavo la scuola per intraprendere i cinque anni d’apprendistato richiesti per diventare macchinista litografo. Era allora il primo febbraio del 1955.
Al termine dei cinque anni e motivato da un gran desiderio di avventura ,decisi di partire per la Svizzera (Laupen ,canton Berna, precisamente ), con un contratto di lavoro in tasca, rilasciatomi da una grande officina grafica , situata a Laupen: la Polygraphische Gesellschaft.  Era allora il primo febbraio del 1960. La mia conoscenza della lingua tedesca ,si riassumeva in tre parole : ja, nein et caput! Devo confessare che l’apprendimento di questa lingua, richiese da me perseveranza e sforzi, quasi ciclopici!!! Durante i cinque anni e rotti di residenza svizzera, ho avuto il tempo di imparare la lingua (il tedesco) ,di sposare Inge, una bella e brava ragazza, di diventare il felice papà di Daniela, una vispa bambina e di maturare il progetto di una nuova avventura: esplorare l’immenso e lontano Canadà. Solo soletto, il 5 giugno 1965, baciavo il suolo canadese all’aeroporto di Dorval- Montreal nella provincia del Quebec. Il 10 agosto seguente avendo trovato lavoro ed affittato  provvisoriamente un appartamento ammobiliato, ritornavo all’aeroporto per accogliere la moglie e la nostra piccola di due anni e mezzo, Daniela. Descrivere o semplicemente enumerare i ricordi, gli  avvenimenti, le avventure e le esperienze di 57 anni e mezzo di residenza canadese, metterebbe a dura prova non solo la mia memoria, ma soprattutto la vostra pazienza. Forse un giorno ……! All’età di 58 anni quarant’anni esatti dal mio primo giorno di lavoro alla Mondadori ,andai in pensione. Era allora il primo febbraio del 1995. Tre anni prima, avevamo fatto l’acquisto di una casetta situata a 135 km a l’est di Montreal, in previsione di abitarla giunto a raggiungimento della pensione. Il paesetto si chiama Orford ed è sito in una bella regione di villeggiatura , dotata di numerosi terreni da golf, ( la nostra passione ) una decina di laghi in prossimità,  una montagna, (mont Orford), alta circa mille metri e che parte di un gran parco provinciale. Durante la lunga stagione invernale, si trasforma in una attrezzatissima e frequentata stazione da sci. La figlia Daniela, si sposò nel 1989 a 26 anni. È però dalla seconda unione che nacquero due figlie Adriana e Maeva , entrambe oggi ,ballerine classiche. Fin dal primo anno di pensione , abbiamo avuto la  fortuna di poter, per ben 25 anni consecutivi “migrare” sei mesi in Florida durante l’inverno. Potevamo così, non solo evitare il lungo e rigido inverno canadese, ma anche continuare a dedicarci al nostro sport favorito: il golf. Da due anni, però, la pacchia è finita e l’inverno ce lo dobbiamo “pappare”, dall’inizio alla fine, con tutti gli inconvenienti che esso comporta per due vecchietti come noi! Ma ….come ogni buona cosa ha un termine ,sempre fiduciosi nel futuro, ci siamo semplicemente rassegnati a trascorrere qui ,gli anni della nostra vita……avventurosa , che il buon Dio degnerà ancora concederci!

Perché ti piace scrivere o perché senti l’esigenza di farlo?

Dal momento in cui mi ritirai dal lavoro ed abbandonai la metropoli per vivere alla campagna, è nata in me la passione di scrivere, evidentemente senza velleità alcuna! Rispolverare la lingua materna ,dopo averla praticamente messa in un angolino per più di 62 anni, e scrivere i ricondì più marcanti della mia infanzia, impedendo loro di svanire nel cosmo , lo intravidi come un hobby appassionante ed interessante. La scoperta casuale del sito  montorioveronese.it ed il primo contatto con il suo geniale fondatore Roberto Rubele,  non solo mi permisero, come per magia ,de riprendere contatto con il mio paese natale , le sue bellezze e le sue attività ,ma anche di poter condividere ,attraverso i commenti ,vecchi ricordi e vecchie foto con amici e conoscenze dei miei tempi . Da allora ho l’impressione di abitare simultaneamente due località, pur lontane una dall’altra di 6500 km!  Il merito però, di aver saputo stimolare la mia passione
di scrivere ,lo devo senza alcun dubbio a Roberto che ha avuto l’idea di lanciarmi delle sfide interessanti , che prontamente ho rilevato con immenso piacere .

Che cosa racconti in questa edizione de I Quaderni?

Devo ancora precisare che l’idea originale di scrivere i fatti marcanti della storia dell’Albergo Centrale di Montorio , è scaturita dalla mente di Roberto Rubele ,motivata dalla sua brillante idea di inserirla poi nel terzo volume dei : Quaderni della Dorsale. L’Albergo Centrale, pur essendo stato per me , durante gli anni della mia gioventù, il luogo d’incontro e d’avventura quotidiano dei miei amici, ciò non faceva di me ,la persona più competente per scriverne la storia. Ma , fiducioso ,ho rilevato la sfida ! Ho avuto la fortuna di rintracciare, grazie al sito web di Montorio, un’amica di gioventù, che conservava fin dagli anni ‘50, il legame d’amicizia con Luisa ,una delle tre figlie di uno dei fratelli Sgarbi che gestirono l’Albergo per oltre quarant’anni. Luisa è stata per me una preziosissima collaboratrice, senza la quale non avrei mai potuto rintracciare i nomi dei gestori ,(appartenenti tutti alla famiglia Sgarbi ), le date storiche e delle rare, preziose foto. Grazie di cuore, Luisa! Per completare la storia della gestione dell’Albergo, inserendo il periodo che ha preceduto quello della famiglia Sgarbi ,mi è stato possibile cogliere dei dati, altrimenti introvabili ,avvenuti al tempo della prima guerra mondiale ,da un’intervista fatta circa due anni fa alla maestra Alda Pizzini, (recentemente trapassata a miglior vita alla venerabile età di 106 anni ), e pubblicata sul sito di montorioveronese.it. Vorrei infine ringraziare due grandi amici : Vittoria Pizzini ed Ercole Fiorini , per il loro apprezzatissimo contributo .

Una frase che ti rappresenta?

Si può lasciare l’Italia, i parenti e pure gli amici, ma dimenticarli …….mai !
Un abbraccio ed un saluto a tutti i montoriesi !

 

 

 

 

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