Variante 29 e area ex Sapel. Il PUA sottoposto a verifica di assoggettabilità a VAS


Il parere della Commissione Regionale VAS evidenzia criticità  ambientali non solo per l’area di trasformazione Ex Sapel.

La Commissione Regionale VAS (Valutazione Ambientale Strategica), Autorità Ambientale per la VAS dopo l’esame della documentazione, inviata dal comune di Verona in Regione Veneto, relativa alla richiesta di Verifica di Assoggettabilità a VAS per la Variante 29 con Parere Motivato n. 303 del 23 dicembre 2021 richiede un “supplemento istruttorio” per 8 delle circa 50 schede norma della Variante 29, mentre per circa 40 schede dispone che il Piano urbanistico attuativo (Pua) andrà “assoggettato a verifica di assoggettabilità a VAS”.

La verifica di assoggettabilità (o screening) è una procedura finalizzata ad accertare se un piano o un programma debba o meno essere assoggettato alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica.
La procedura di verifica di assoggettabilità alla VAS è regolamentata dall’art.12, Titolo II, Parte II del D.Lgs.152/2006 e s.m.i. (per maggiori informazioni: Indicazioni operative per la procedura di Verifica di assoggettabilità alla VAS).

Per quanto riguarda l’intervento nell’area ex Sapel ecco quanto precisato dal parere della Commissione Regionale VAS:

Pur evidenziando la presenza di criticità ambientali in quanto l’ambito rientra nella fascia di rispetto di impianti di comunicazione elettronica, è contiguo ai rami sorgivi del fiume Fibbio, è parzialmente classificato a pericolosità idraulica P1 e P2 dal PAI (Piano per l’Assetto Idrogeologico) del fiume Adige e prevede la conversione dei suoli da industriale a residenziale, la modalità di attuazione tramite PUA (Piano Urbano Attuativo) consente di approfondire in fase attuativa le analisi basate su un dettaglio e una definizione maggiore, con particolare attenzione alla qualità e relativa idoneità dei suoli per la specifica destinazione d’uso, nonchè al fine della risoluzione della criticità relativamente all’allacciamento alla rete fognaria in considerazione del carico previsto e alle puntuali analisi ed approfondimenti di natura idraulica e idrogeologica in considerazione delle criticità evidenziate.

Quindi si evidenzia che il PUA in attuazione della presente manifestazione dovrà essere sottoposto a Verifica di Assoggettabilità a VAS, ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. Inoltre, in fase di redazione del relativo PUA, dovrà essere posta particolare attenzione alle evidenze e criticità dell’area, nonchè al rispetto delle indicazioni e prescrizioni imposte dal Valutatore nell’analisi di cui all'”Atlante delle caratteristiche delle aree e dei potenziali effetti – Fascicolo ATO 7“.

Di seguito ecco il parere relativo agli altri interventi previsti nel nostro territorio

Repertorio M1-62

Pur evidenziando la presenza di criticità ambientali, infatti si rileva come l’ambito considerato rientra nella fascia di rispetto di impianti di comunicazione elettronica, è contiguo ai rami sorgivi del fiume Fibbio, è classificato a pericolosità idraulica P1 dal PAI (Piano per l’Assetto Idrogeologico) del fiume Adige, prevede la conversione dei suoli da industriale a residenziale e localizzato in “Area non Idonea”  (art. 42 NTO PI), la “Classe perequativa 7B1 – Interventi di ristrutturazione edilizia conservativa” , prevede il cambio d’uso di un esistente fabbricato dalla categoria funzionale “UT1 – Residenziale“. Inoltre, la modalità di attuazione tramite PUA (Piano Urbano Attuativo) consente di approfondire in fase attuativa le analisi basate su un dettaglio e una definizione maggiore, con particolare attenzione alla qualità dei suoli per la specifica destinazione d’uso e all’idoneità degli stessi in considerazione della localizzazione “Area non idonea“. Si evidenzia  che il PUA in attuazione della presente manifestazione dovrà essere sottoposto a Verifica di Assoggettabilità a VAS ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.

Inoltre, in fase di redazione del relativo PUA, dovrà essere posta particolare attenzione alle evidenze e criticità dell’area, al rispetto delle “Direttive” e “Prescrizioni”  di cui alla “Scheda  Norma“, nonchè dovranno essere seguite le indicazioni poste dal Valutatore nell’analisi di cui all'”Atlante delle caratteristiche delle aree e dei potenziali effetti – Fascicolo ATO 7“.

Repertorio M1-73

La “Variante n. 29” assume nella disciplina operativa del PI una nuova “Scheda Norma“, che, attraverso la “Classe perequativa 6 – Aree prevalentemente libere urbane, periurbane e di margine“, assegna una SUL aggiuntiva della categoria funzionale “UT1 – Residenziale” di 500 mq.

Dal punto di vista ambientale si rileva come l’ambito considerato non è raggiunto dalla rete fognaria pubblica ed è ricompreso in una corte rurale oggetto di tutela e sembrerebbe configgere, secondo le informazioni disponibili, con l’invariante del PAT “Giardini storici PAQE (art. 35 NT PAT)” e potenzialmente con l'”Area non idonea nella fascia di servitù idraulica (art. 42 NTO PI)”.

Si evidenzia quindi, in considerazione della modalità attuativa individuata, nonchè della necessità di meglio dettagliare e definire le interrelazioni con gli ambiti tutelati ed oggetto di invariante o generatori di vincolo di inedificabilità, la necessità di un maggiore approfondimento relativamente a quanto evidenziato al fine di consentire l’attuazione della previsione in assenza di effetti a carico delle matrici ambientali, paesaggistiche e antropiche considerate.

Repertorio M1-80

Pur evidenziando la presenza di criticità ambientali in quanto l’ambito non è raggiunto dalla rete fognaria pubblica, la trasformazione sviluppa un’importante fase di cantierizzazione  e l’ambito stesso necessita di adeguamenti della viabilità di accesso, la “Classe perequativa 7A – Interventi di ristrutturazione urbanistica ed edilizia prevalentemente sostitutiva” prevede, previa demolizione di tutti gli edifici esistenti e la sistemazione delle aree esterne produttive, una destinazione a produttivo con adeguato numero di residenze di co-housing per famiglie impiegate nell’attività produttiva (anche in parte). L’intervento è, inoltre, subordinato alla realizzazione di opere di riqualifica della rotonda posta all’incrocio di via Strada della Giara con la via Colonello Fincato, con risagomatura e migliorie della viabilità di accesso.

Inoltre, la modalità di attuazione tramite PUA (Piano Urbano Attuativo) consente di approfondire in fase attuativa le analisi basate su un dettaglio e una definizione maggiore, con particolare attenzione alla qualità dei suoli per la specifica destinazione d’uso, nonchè al fine della risoluzione della criticità relativamente all’allacciamento alla rete fognaria in considerazione del carico previsto.

Si evidenzia  che il PUA in attuazione della presente manifestazione dovrà essere sottoposto a Verifica di Assoggettabilità a VAS ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.

Inoltre, in fase di redazione del relativo PUA, dovrà essere posta particolare attenzione alle evidenze e criticità dell’area, al rispetto delle “Direttive” e “Prescrizioni”  di cui alla “Scheda  Norma“, nonchè dovranno essere seguite le indicazioni poste dal Valutatore nell’analisi di cui all'”Atlante delle caratteristiche delle aree e dei potenziali effetti – Fascicolo ATO 7“.

 

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