Qualità dell’aria Verona, superamento PM10: Ordinanza con misure straordinarie a contenimento 2


Con l’Ordinanza n. 17 del 7 marzo 2022 il Sindaco di Verona ha adottato un pacchetto di misure straordinarie per la qualità dell’aria in esecuzione della Sentenza del 10 novembre 2020 della Corte di Giustizia Europea e a causa del superamento dei 35 giorni annui per il parametro PM10 a Verona.


Come ormai tutti sappiamo, l’inquinamento atmosferico rappresenta una delle principali problematiche ambientali in ambito urbano con effetti negativi sulla salute e costituisce una criticità, in particolare durante la stagione invernale, nella Pianura Padana dove le specifiche condizioni orografiche e meteoclimatiche favoriscono la formazione e l’accumulo nell’aria di inquinanti nonché condizioni di inquinamento diffuse, con particolare riferimento alle polveri sottili.

Con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1855 del 29 dicembre 2020, in vigore dal 01 gennaio 2021, è stata approvata la nuova zonizzazione della qualità dell’aria, il Comune di Verona risulta inserito nella zona IT0521. Il monitoraggio della qualità dell’aria condotto da ARPAV su tutto il territorio regionale evidenzia come il parametro PM10 permanga come uno dei più critici, soprattutto in corrispondenza della stagione autunnale/invernale in cui condizioni di ristagno atmosferico fanno impennare le concentrazioni delle polveri con valori che talvolta – spesso in maniera consecutiva per più giorni – superano il valore limite dei 50 μg/m3. Tale valore si è verificato, leggendo l’Ordinanza sindacale, in data 03 marzo 2022 (qui il Bollettino Arpav), in quanto è stato superato il limite di n. 35 giorni annui in relazione al valore limite di 50 µg/m3 per il parametro PM10 nella stazione VR – Giarol Grande, riferimento per il Comune di Verona.

E da ricordare che con Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea 10 novembre 2020 causa C644/2018, lo stato Italiano è stato condannato per il mancato rispetto della direttiva sulla qualità dell’aria ambiente n. 2000/50/CE, a causa del sistematico superamento dei valori limite del PM10 in determinate zone e la mancata adozione di misure appropriate per rendere il più breve possibile il superamento. In tal senso l’agglomerato di Verona (IT0521) rientra, purtroppo, nelle zone di infrazione con riferimento ai valori limite dei livelli di PM10.

Al fine del contenimento dell’inquinamento la Regione Veneto (D.G.R. n. 238 del 2 marzo 2021) ha approvato un Pacchetto 2021 – 2023 contenente ulteriori misure straordinarie per la qualità dell’aria tra le quali, nell’ambito del rafforzamento delle limitazioni alla circolazione veicolare previsti dall’Accordo di Bacino Padano, con il quale viene prevista l’introduzione di una domenica ecologica al mese nei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti. Inoltre con D.G.R.V. n. 1089 del 09 agosto 2021 ha emanato degli indirizzi operativi a supporto della corretta applicazione delle misure contenute nella D.G.R. n. 238/2021.

Relativamente alle domeniche ecologiche nell’incontro di coordinamento dei Comuni dell’agglomerato di Verona, avvenuto nel settembre 2021, sono state indicate e condivise le date delle domeniche ecologiche e precisamente 14 novembre 2021, 16 e 30 gennaio 2022 – 20 febbraio 2022 – 13 e 20 marzo 2022 – 03 aprile 2022.

Tuttavia le azioni sin qui adottate non sono state sufficienti pertanto in data 14 febbraio 2022 si è tenuta una ulteriore seduta del Tavolo Tecnico Zonale (T.T.Z.) in cui è stato concordato con le Amministrazioni comunali facenti parte dei Comuni “agglomerato” di procedere all’adozione di ulteriori misure utili rispetto alle limitazioni del traffico già adottate, da applicare nelle domeniche ecologiche per conseguire gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Conseguentemente il Sindaco di Verona con l’Ordinanza 17 del 7 marzo 2022 ha istituito nelle giornate domenicali del 13 e 20 marzo 2022 – 03 aprile 2022, le seguenti misure sull’utilizzo degli impianti termici:

1) di limitare dalle ore 09.00 alle ore 18.00 la temperatura misurata a massimi:

  • a massimi di 18° C (con tolleranza di 2 °C) negli edifici classificati in base al D.P.R. 412/93, con le sigle: E.1 – residenza e assimilabili; E.2 – uffici e assimilabili; E.4 – attività ricreative o di culto e assimilabili; E.5 – attività commerciali e assimilabili; E.6 – attività sportive;
  • a massimi 17° C (con tolleranza di 2 °C) negli edifici classificati in base al D.P.R. 412/93, con la sigla E.8 – attività industriali ed artigianali e assimilabili;

2) negli edifici classificati in base al D.P.R. 412/93, con la sigla E.8 – attività industriali ed artigianali e assimilabili, lo spegnimento dell’impianto termico in caso di chiusura e/o inutilizzo da parte del personale lavorativo;

Sono esclusi dall’obbligo di abbassamento della temperatura: gli ospedali e strutture sanitarie, case di riposo, ambulatori medici e diagnostici; asili nido, scuole dell’infanzia; strutture adibite in via prevalente od esclusiva alla permanenza di persone con disabilità.

La violazione delle disposizioni di cui all’Ordinanza comporta l’assoggettamento alla sanzione amministrativa da € 25 a € 500.

Alberto Speciale


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2 commenti su “Qualità dell’aria Verona, superamento PM10: Ordinanza con misure straordinarie a contenimento

  • Carlo S

    Secondo ARPAV i superamenti del PM10 al Giarol fino al 3/3/2022 sono 28 e non 35 come scritto nell’ordinanza.
    Numero in ogni caso elevato e che sicuramente richiede misure più incisive di quelle messe in atto fino ad oggi, ma la topica proprio non me la spiego e, a meno di mie traveggole delle quali chiedo venia se qualcuno è in grado di smentirmi, non la giustifico.
    Ancora uno dei tanti proclami affrettati, confusi e inconcludenti per cercar di dribblare le sanzioni dell’Europa?