Misure antismog: Firmata Ordinanza sindacale con deroghe circolazione veicoli Euro 4 diesel


Dal 1° ottobre 2022 al 30 aprile 2023 blocco regionale veicoli Euro 4 diesel. L’Amministrazione, comprendendo le difficoltà che tali divieti possono comportare, ha cercato di individuare alcune modalità che consentano comunque di svolgere gli spostamenti essenziali, chiedendo però il rispetto delle misure intraprese proprio perché a garanzia della salute pubblica. Tutelati gli spostamenti per raggiungere i luoghi di lavoro ed anche chi per motivi economici non è in grado di sostituire il veicolo. Sempre possibile l’attività di carico e scarico merci su tutto il territorio comunale


Da quest’anno la Regione Veneto pone termine alle deroghe riconosciute per far fronte alle limitazione collegate al Covid, ed impone ai Comuni di far entrare in vigore il blocco dei veicoli Euro 4 diesel, come previsto dall’Accordo del bacino Padano del 6 giugno 2017 fra Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.

L’Amministrazione comunale di Verona ha quindi cercato di intervenire per calibrare tutta una serie di deroghe che possano garantire, per tutto il periodo invernale, la libertà di spostamento per chi deve lavorare ed operare con la sua attività sul tutto il territorio comunale. Nello specifico, con l’Ordinanza n. 65 del 29 settembre firmata dal sindaco Damiano Tommasi, è stata assicurata la libera circolazione a tutti i lavoratori, che per distanza od orari particolari di inizio e fino turno, non possono utilizzare i mezzi pubblici. Inoltre, dalle 8.30 alle 11 e dalle 15 alle 17.30, sarà sempre possibile effettuare attività di carico e scarico merci su tutto il territorio comunale.

Euro 4 vincolo regionale. Le limitazioni saranno valevoli dal 1° ottobre al 16 dicembre 2022 e dal 7 gennaio al 30 aprile 2023. Anche per quest’anno sarà applicata una finestra di sospensione del provvedimento, a partire dal 16 dicembre compreso fino al 9 gennaio, per il periodo natalizio, quando le scuole sono chiuse e il servizio di trasporto pubblico ridotto.
Il divieto di circolazione vale, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, esclusi i festivi.

Il piano antismog prevede tre gradi di allertaverde, giallo e rosso – riferiti ai risultati della stazione di monitoraggio ARPA posizionato al Giarol Grande.

Il blocco del traffico è valevole per le categorie di veicoli Euro 0-1 benzina, Euro da 0 a 4 diesel, motocicli con certificato di circolazione rilasciato prima del 1° gennaio 2000.

Altre principali deroghe. Possono sempre circolare tutti i veicoli bifuel, ossia con impianti gpl o metano, alimentati sia a benzina che a diesel; le auto a metano, gpl, elettriche, ibride e quelle a benzina sopra Euro 2.
Anche per il car-pooling, ossia 3 persone a bordo per le macchine più grandi e 2 per le biposto, non ci saranno limitazioni.
Via libera anche per i veicoli di portatori di disabilità muniti di contrassegno, e a quelli adibiti a compiti di soccorso, compresi quelli dei medici in servizio e dei veterinari in visita domiciliare urgente.

Da quest’anno, invece, i veicoli con potenza minore o uguale a 80 kw (110 cv) condotti da proprietari che hanno più di 70 anni o un Isee inferiore a 16.631,71 euro, potranno circolare solo in caso di nessuna allerta (colore verde). Con allerta 1 (colore arancione) o 2 (rosso) dovranno restare fermi.

Nessuna limitazione alla circolazione nei tratti stradali. Tangenziale Est – da Via Valpantena all’altezza dello svincolo di Poiano fino al raccordo verso il casello autostradale di Verona Est e la vicina Tangenziale Sud.
Tangenziale Sud – dal raccordo del Casello autostradale di Verona Est fino a quello del Casello di Verona Nord. Tratti autostradali ricadenti in territorio comunale.
Ancora, possibilità di circolazione per raggiungere Fiera, Stadio e Palazzetto dello Sport, limitatamente ai percorsi da e per tangenziali e caselli autostradali più vicini, oltre al percorso da tangenziali e autostrade, per raggiungere aree camper a Porta Palio e in via Belfiore.

“Se da una parte è molto importante preservare la qualità dell’aria, che non deriva solo da una diminuzione del trasporto privato ma anche dal controllo dei livelli di inquinamento collegati al riscaldamento, dall’altra vanno strutturate politiche allargate per intervenire sul problema dell’inquinamento e delle polveri – spiega l’assessore alla Mobilità e all’Ambiente Tommaso Ferrari –. Serve una pianificazione a più ampia scala, con investimenti importanti sulla mobilità sostenibile e sul trasporto pubblico. Una priorità di maggiori risorse di cui dovrebbe farsi carico la Regione, che sta interessando i comuni capoluogo. Abbiamo per questo creato un dialogo con le amministrazioni delle altre città del Veneto, per rafforzare questo messaggio.
Pur sapendo che i veicoli non sono l’unica fonte di inquinamento dell’aria, per ridurne comunque gli impatti sull’ambiente stiamo lavorando ad un Piano del traffico in grado di migliorare la situazione della viabilistica, senza però gravare sulla mobilità dei cittadini. Le deroghe puntano a tutelare gli spostamenti per raggiungere i luoghi di lavoro ed anche chi per motivi economici non è in grado di sostituire il veicolo”.

Alberto Speciale

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