I bambini del lager di Montorio – Mostra documentale


In ricordo dei bambini del lager di Montorio.

Renata, Carlo, Cesira, Leda, Consola, Esterina, Bruno Settimio, Graziella e Alvaro: sono i nomi dei nove ragazzi e ragazze deportarti da Roma l’8 febbraio 1944 e detenuti a Verona assieme ad altri adulti fino a metà maggio del 1944: prima incarcerati in uno stanzone al centro della città scaligera, in seguito segregati nel campo di concentramento di Montorio per essere poi trasferiti a Fossoli prima della definitiva deportazione ad Auschwitz. Un pezzo della loro infanzia è rimasto proprio qui a Montorio.  Sono storie che con le immagini della mostra del Centro di documentazione, curata in collaborazione con l’Associazione Corteccia e allestita dal gruppo MALFAG (Matteo, Anna, Luca, Francesco, Andrea, Gabriele), rimarranno impresse nei nostri sguardi.

Tra qualche anno non resterà  che una riga sulla Shoah nei libri di storia e poi neanche più quella”. Il pericolo dell’oblio c’è sempre”.

Queste le parole che Liliana Segre ha pronunciato qualche giorno fa in conferenza stampa per le commemorazioni dedicate alla Giornata della Memoria. Una provocazione che però rischia di essere terribilmente vera senza nemmeno essere tanto profetica. 

                                 

La Memoria è anche fare ricerca, perchè quando non ci saranno più testimoni oculari, saranno i luoghi e i documenti a raccontare. Questo è l’obiettivo dei Quaderni della dorsale e questo è anche lo scopo del progetto del Centro di Documentazione, raccogliere, custodire e condividere. Roberto Buttura ha contribuito alla Memoria con il suo articolo I“62” di Montorio. Una criminale tragica storia, presente nell’ultima edizione de I Quaderni della Dorsale. L’articolo infatti inquadra storicamente la vicenda di 62 deportati, ebrei italiani, passati dal recentemente riscoperto Campo di Concentramento di Montorio. Non è un arido trattato di storia, quanto piuttosto uno squarcio sulle vicende raccontate attraverso le scarne testimonianze dei protagonisti: un articolo che coniuga macrostoria e microstoria e inserisce la realtà di Montorio all’interno del dramma della persecuzione razziale durante la Seconda Guerra Mondiale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.