Il nuovo Piano Comunale di Protezione Civile all’esame del Consiglio Comunale


Il nuovo piano di Protezione civile del Comune di Verona arriva in Consiglio comunale. Giovedì 9 gennaio 2025 il documento è stato esaminato dalla competente commissione consiliare che lo ha licenziato e verrà esaminato dal Consiglio Comunale nella seduta dell’aula di giovedì 16 gennaio, dopo l’illustrazione da parte dell’assessora alla Protezione civile Stefania Zivelonghi.
 
Il piano di Protezione civile del Comune di Verona attualmente vigente, datato 2008, è stato aggiornato nel 2010, risultando oggi un testo obsoleto e non in linea con il Codice della Protezione Civile nazionale introdotto nel 2018. Da qui la necessità di una sua urgente e completa revisione, per dotare l’Ente di un piano più funzionale ed efficace, rimodulato in particolare sui veri scenari di rischio che possono verificarsi nel territorio veronese. 
 
Per fronteggiare i rischi ritenuti più probabili (trombe d’Aria, terremoti, alluvioni, blackout, solo per citarne alcuni) sono state infatti individuate delle specifiche ‘matrici di intervento’, indicanti le azioni da svolgere. Vi sono poi due schemi grafici, che presentano le azioni da mettere in atto da parte del Comune in caso di ‘eventi senza preavviso’ e ‘eventi con preavviso’.      
 
“Il Comune è dotato di un piano di protezione non solo datato ma assolutamente non più rispondente alle ultime indicazioni – sottolinea l’assessora Stefania Zivelonghi – e non più coerente con lo stato della città e con i profili di rischio, ben specificati nel nuovo testo che nasce per essere dinamico. Il piano dovrà essere infatti rivisto, revisionato idealmente ogni anno per poterlo mantenere costantemente adeguato non solo alle caratteristiche della città ma anche ad una nuova valutazione dei rischi che il piano intende prevenire e gestire qualora effettivamente si verifichino. 
Si tratta di un modello organizzativo che stabilisce “chi fa cosa” in caso di emergenza e che pone una particolare attenzione anche al tema della prevenzione. Su questo, una volta raggiunta la definitiva approvazione in Consiglio comunale, attiveremo infatti uno specifico piano di comunicazione alla città e a particolari soggetti come la consulta dei volontari, per la massima diffusione possibile. In un momento storico in cui gli eventi climatici di forte intensità sono sempre  più frequenti è assolutamente urgente dotare Verona di un adeguato strumento di gestione delle emergenze, che peraltro si aggiunge al sistema di allerta della popolazione che già l’amministrazione Tommasi ha realizzato.”
 
Il “Piano comunale di Protezione Civile” (PCPC) serve per individuare i migliori modelli di comportamento dati i più probabili rischi sul territorio e formalizzare, fin da prima che accada l’evento, Procedure Operative Standard (P.O.S.) utili per organizzare persone, risorse e strumenti localmente disponibili.
 
La prima responsabilità dei soccorsi in emergenza è comunale: scopo del Piano è quindi stabilire “chi farà cosa, quando e come”, per non trovarsi impreparati nel momento della crisi.

Il nuovo Piano è articolato in tre sezioni: Parte 1 – inquadramento normativo e territoriale; Parte 2 – cartografie; Parte 3 – modelli di intervento, rubrica, tabelle dati. 

Quindici gli scenari più probabili individuati, dalle trombe d’Aria ai terremoti, dalle alluvioni ai blackout, per ciascuno dei quali sono state individuate delle specifiche ‘matrici di intervento’, ovvero le azioni da svolgere nel caso il rischio si concretizzi.
Il piano pone una particolare attenzione anche al tema della prevenzione, per la quale sarà attivato uno specifico piano di comunicazione alla città e a particolari soggetti come la consulta dei volontari, per la massima diffusione possibile.
 

L’approvazione del PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE  … in pillole
A seguito dell’approvazione della legge 16 marzo 2017, n°30, «Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della protezione Civile» è stato emanato il Decreto Legislativo 2 gennaio 2018 n° 1 – “Codice della Protezione Civile”, e in particolare:
– l’art. 1 indica la Definizione e finalità del Servizio Nazionale della Protezione Civile;
– l’art. 2 stabilisce che “Sono attività di protezione Civile quelle volte alla previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, alla gestione delle emergenze e al loro superamento”;
– l’art. 3 sancisce che “i Sindaci e i Sindaci metropolitani, vengono definiti, nell’ambito del Servizio Nazionale di Protezione Civile, Autorità territoriali di Protezione Civile limitatamente alle articolazioni appartenenti o dipendenti dalle rispettive amministrazioni, e che le attribuzioni sono disciplinate dall’art. 6 del suddetto D. Lgs. n°1/2018”;
– l’art. 12 attribuisce al Comune la funzione fondamentale di Protezione Civile, individuando nel Sindaco l’Autorità Comunale di Protezione Civile responsabile, al verificarsi di un’emergenza, dell’adozione di provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica, responsabile altresì del coordinamento degli interventi necessari; stabilisce che il Comune approva, con deliberazione Consiliare, il proprio Piano di Protezione Civile, disciplinando le modalità del suo aggiornamento e le modalità di diffusione ai Cittadini;
– La Legge Regionale 01 giugno 2022, n° 13: “Disciplina delle attività di Protezione Civile”, definisce negli artt. 2, 5, 14, le competenze e le funzioni conferite dalla Regione ai Comuni in materia di pianificazione di Protezione Civile, confermando l’obbligo per i Comuni di dotarsi di una propria Organizzazione di Protezione Civile (art. 5 comma 3);
– l’impegno del Comune nella Protezione Civile non è limitato all’intervento operativo di soccorso, ma è rivolto anche alle attività di previsione e prevenzione dei rischi più probabili, in quanto al verificarsi di un evento calamitoso l’attività soccorso richiede interventi tempestivi ed efficaci con l’attuazione di automatismi procedurali, la cui complessità aumenta con la gravità dell’evento verificatosi;
il Sindaco è la figura istituzionale principale della catena operativa della Protezione Civile comunale, essendo Autorità comunale di Protezione Civile e primo responsabile delle attività volte alla salvaguardia dell’incolumità pubblica e privata e, al verificarsi di una situazione d’emergenza, ha la responsabilità dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione colpita;
– per quanto sopra, è il Piano di Protezione Civile che può indicare sia le misure di prevenzione, sia elementi atti a individuare degli automatismi procedurali d’intervento e indicazioni utili nel momento di eventi calamitosi;
– Con il Piano Comunale di Protezione Civile, in base alla vigente Normativa Statale e Regionale, l’Amministrazione comunale definisce la struttura operativa in grado di fronteggiare le situazioni d’emergenza, specificatamente per quei rischi che hanno la maggiore probabilità di verificarsi sul territorio, con modelli di intervento per il superamento dell’emergenza e il ritorno alle normali condizioni di vita che possono essere utilizzati in caso di eventi prevedibili e non prevedibili;
– il Piano è pertanto uno strumento di lavoro realizzato e calato su una situazione verosimile, sulla base delle conoscenze scientifiche dello stato di rischio del territorio, da aggiornare e integrare periodicamente, non solo con riferimento all’elenco di uomini e mezzi, ma soprattutto in relazione alle nuove eventuali, conoscenze sulle condizioni di rischio che comportino diverse valutazioni degli scenari, e ancora quando si disponga di nuovi o ulteriori sistemi di monitoraggio e allerta alla popolazione;
– la validità del Piano non è, pertanto, illimitata: esso andrà aggiornato a seguito di variazione degli assetti territoriali esistenti, dell’individuazione di nuovi scenari di rischio, della disponibilità di nuovi studi, della necessità di adeguare le strutture operative all’evoluzione delle risorse umane e strumenti disponibili;
– l’Amministrazione comunale è tenuta a valutare periodicamente se sono intervenute modifiche di rilievo tali da suggerire un aggiornamento del Piano comunale di Protezione Civile.
– è fatto obbligo ai Comuni di disporre di un Piano aggiornato, ai sensi dell’art. 12 comma 4 del D.Lgs. 1/2018;
– la validazione tecnica del Piano rientrava nelle competenze del Comitato Provinciale di Protezione Civile, organo istituito ai sensi dell’art. 13 comma 2 della L. 225/1992, ora abrogata e sostituita dal D.Lgs. n°1/2018 il quale, agli artt. 11 comma 1 lettera b) e all’art. 18 comma 4, ne riattribuisce le competenze alla Regione. La Regione Veneto,
con propria L. R. n° 13/2022, riattribuisce alle Province funzioni tra le quali, nell’art. 4 comma 1 lettera e), la verifica di conformità dei piani di Protezione Civile comunali alle direttive nazionali e agli indirizzi regionali;
 
Il Comune di Verona con Determinazione n° 5190 in data 21/11/2023 ha incaricato il geologo Dott. Alberto Dacome alla predisposizione della documentazione necessaria, al fine di predisporre e presentare l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile del Comune di Verona.
La proposta di Piano, pervenuta in atti comunali dal Tecnico incaricato Dott. Alberto Dacome con prot. 460930/2024 in data 11/12/2024 è stata esaminata dall’Ufficio di Protezione Civile del Comune e dalla Commissione Provinciale e ritenuta aderente alla situazione del territorio.
 
Si ricorda che il Comune è già dotato di strumenti di pianificazione e gestione delle emergenze qui richiamati:
– Del. C.C. n° 82 del 18/12/2008: Approvazione da parte del Consiglio Comunale del Piano Comunale di Protezione Civile.
– Del. C.C. n° 9 del 18/02/2010: Approvazione da parte del Consiglio Comunale del primo aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile (rev.1), adeguato alle prescrizioni della Commissione Provinciale di cui alla
Det. Provinciale 4037 del 20/07/2009.
– Del. G.C. n° 1142 del 29/11/2022: Approvazione da parte della Giunta Comunale del protocollo d’intesa di durata quinquennale per il servizio di “emergenza pubblica” tra la Città di Verona e l’Associazione Nazionale Alpini
(ANA), decorrente dal 31/01/2022 e con scadenza 2027.
– Del. G.C. n° 300 del 26/03/2024: Adesione all’Osservatorio dei Cittadini sulle Piene (CO) proposto dal Distretto Idrografico Alpi Orientali (DAO)
 
Il progetto di piano presentato dal Dott. Dacome è stato analizzato dalle Circoscrizioni del Comune di Verona.
I pareri favorevoli delle Circoscrizioni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 sono pervenuti in riscontro alla nota P.G. 0400462/2024 del giorno 29/10/2024. Accolte le osservazioni delle Circoscrizioni 6 e 7, fatta eccezione per la proposta di inserimento di un riferimento sulla necessità di approvare da parte del Comune un regolamento per la gestione e
manutenzione dei fossi in quanto ritenuta non inerente ;
 
 
La Commissione Provinciale non ha evidenziato osservazioni sostanziali al piano (si veda  verbale pervenuto in data 12 Dicembre 2024 e protocollato al P.G. 462660/2024).

Proposta di deliberazione N. 138/2024 che verrà discussa in Consiglio Comunale giovedì 16 gennaio 2025.
Approvazione dell’aggiornamento del piano comunale di protezione civile ai sensi della D.G.R.V. n° 3315 del 2010, del D.lgs. 1/2018 e della L.R. 13/2022.
In data 16 dicembre 2024 il Dirigente della Polizia Locale Protezione Civile del Comune di Verona Dott. Altamura Luigi (Sessione ordinaria di Consiglio Comunale – Proposta di Deliberazione N. 138/2024 dell’ODG – POLIZIA LOCALE PROTEZIONE CIVILE con oggetto: APPROVAZIONE DELL’AGGIORNAMENTO DEL PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE AI SENSI DELLA D.G.R.V. N° 3315 DEL 2010, DEL D.LGS. 1/2018 E DELLA L.R. 13/2022), su proposta dell’Assessora alla Sicurezza, Trasparenza e Legalità,
DELIBERA di approvare la proposta di Piano Comunale di Protezione Civile redatto dal Tecnico incaricato Dott. Alberto Dacome, di demandare a successivo atto della Giunta Comunale l’individuazione preventiva e nominativa dei Referenti di Funzione individuati nel Piano, di demandare a successivo atto della Giunta Comunale l’adozione del separato “addendum operativo per la gestione delle procedure Osservatorio dei Cittadini”, (redatto in collaborazione con il Distretto Idrografico Alpi Orientali), di demandare alla Direzione Polizia Locale Protezione Civile la revisione e l’aggiornamento periodico delle schede e degli allegati del Piano Comunale di Protezione Civile ogni qualvolta avvengano modifiche non sostanziali delle informazioni contenute nel Piano, della situazione territoriale, normativa o di pianificazione e a seguito di eventuali richieste di modifica non sostanziale.

Nella foto che segue l’onda di piena del torrente Squaranto nel 2013 in centro a Montorio

 

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