Terzo settore, Associazione montorioveronese.it: pubblicazione dei contributi pubblici ricevuti nel 2024


Ai sensi della Legge n. 124/2017 gli enti che nel corso dell’esercizio 2024 hanno ricevuto sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura pubblici per un importo pari o superiore a 10.000 euro, devono pubblicare entro il 30 giugno 2025 sul proprio sito, o analogo portale digitale, o della rete associativa alla quale l’ente aderisce, l’elenco dei contributi ricevuti da enti pubblici. La nostra associazione per trasparenza, non per obbligo, pubblica il dato 


La normativa di riferimento è rappresentata dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124, in particolare i commi da 125 a 129, modificata nella formulazione attuale dal decreto legge 30 aprile 2019, n. 34 (“Decreto Crescita”), che ha disposto in modo permanente alcuni obblighi di trasparenza riguardanti i contributi pubblici ricevuti (anche) dagli enti non profit.

Importanti chiarimenti sul tema sono poi stati forniti dalle circolari del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, n. 2 dell’11 gennaio 2019 e n. 6 del 25 giugno 2021nonostante tali documenti si riferiscano in particolare agli enti del Terzo settore (Ets), le indicazioni in essi contenute possono ragionevolmente estendersi anche agli altri soggetti tenuti al rispetto delle disposizioni menzionate.

L’obbligo in questione si applica in primo luogo alle associazioni, alle fondazioni e alle Onlus che hanno “effettivamente ricevuto” i contributi d parte di un ente pubblico nell’anno 2024.

L’ente interessato non deve considerare solo le erogazioni dirette da parte dell’ente pubblico, ma anche il vantaggio che la pubblica amministrazione dà in considerazione del fatto che l’ente beneficiario è riconosciuto come meritevole di un trattamento differente rispetto ad altri, poiché soggetto senza scopo di lucro o che svolge attività di interesse generale. Esempio è il caso in cui  se un Comune, che normalmente affitta una sala civica a un prezzo fisso orario, delibera l’uso della stessa ad una organizzazione di volontariato in maniera gratuita per una o più volte durante l’anno in considerazione delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale che essa persegue. In tal caso l’ente, pur non ricevendo contributi monetari dalla PA, deve dare evidenza di questa forma di sostegno da parte del Comune che si concretizza di fatto in un “non esborso” di denaro per l’affitto della sala.

Una circolare esplicativa del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali (n. 6 del 25 giugno 2021) specifica che le somme del contributo 5X1000 non sono soggette agli obblighi di pubblicità della L. 124/2017 e che quindi queste entrate non vanno comprese nel rendiconto da pubblicarsi.

Allo stesso modo non sono da pubblicarsi sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro e in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. Così pertanto se il rapporto con la PA ricade in un contratto di fornitura di servizi, tali entrate non sono riconducibili nei contributi da rendicontarsi.

I benefici pubblici ricevuti, se pari o superiori a € 10mila, devono essere pubblicati pe trasparenza nel sito web associativo o, qualora l’ente non lo disponga, in un portale digitale pubblico (anche ad esempio la pagina Faceboo) oppure sui portali della rete associativa cui l’ente eventualmente aderisce. Non è sufficiente dunque che i contributi pubblici siano correttamente inseriti nel bilancio dell’associazione e depositato nel RUNTS, ma è necessario darne specifica evidenza con un rendiconto a parte, facendo riferimento, con un criterio “per cassa”, all’esercizio in cui i contributi sono stati effettivamente incassati e non all’anno di stanziamento dalla pubblica amministrazione.

La normativa non ha indicato un modello tipo da utilizzare per la pubblicazione dei contributi, si ritiene pertanto che la forma della comunicazione possa essere libera. È possibile anche utilizzare una comune autocertificazione da parte del rappresentante legale dell’associazione che riporti le seguenti informazioni per darne immediata comprensibilità: 1) identificazione e codice fiscale dell’ente che ha ricevuto il contributo; 2) identificazione del soggetto pubblico erogante; 3) somma ricevuta (o, se vantaggio quantificato, eventuali elementi con cui si è provveduto a quantificare il valore;  4) data di incasso del contributo; 5) causale del contributo.

     Nell’anno 2024 l’associazione montorioveronese.it ha ricevuto contributi pubblici per un totale di € 2.664,00 (duemilaseicentosessantaquattro) come riportato nella seguente dichiarazione pubblicata a valere ai sensi della L. 124/2017. Pubblichiamo oggi il documento a seguito dell’approvazione del bilancio di esercizio avvenuta nell’Assemblea dei soci svoltasi ieri sera.

Alberto Speciale

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