La Giunta regionale del Veneto ha approvato il nuovo bando per l’anno 2025, dedicato alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale legato all’antifascismo, alla Resistenza e agli eventi che hanno segnato il territorio del Veneto dal 1943 al 1948. Con una dotazione di 50.000 euro, l’iniziativa mira a sostenere progetti e attività che conservino e diffondano le testimonianze di un periodo cruciale della nostra storia

A chi si rivolge il bando? Potranno presentare domanda di contributo istituti e associazioni venete affiliate all’Istituto Nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI), enti e associazioni riconosciuti dalla Regione attivi nella promozione della memoria storica dell’antifascismo, e altri enti, fondazioni e comitati regionali i cui statuti siano in linea con le finalità della L.R. n. 29/2010. Particolare attenzione sarà data a iniziative di ricerca, raccolta, conservazione e messa a disposizione del pubblico di documentazione archivistica e bibliografica relativa al movimento di liberazione in Veneto.
Criteri e Finanziamenti I progetti saranno valutati sulla base di tre criteri principali: l’esperienza pregressa dei proponenti, la qualità dell’iniziativa (in termini di coerenza con gli obiettivi, innovazione, coinvolgimento delle giovani generazioni e capacità di fare rete) e la sostenibilità finanziaria. Il contributo regionale potrà coprire fino al 60% del costo complessivo del progetto, con un tetto massimo erogabile di 10.000 euro per singola iniziativa. Le attività finanziate dovranno essere realizzate e rendicontate entro il 31 dicembre 2025.
Come presentare domanda Le istanze dovranno essere inviate entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (BURV), utilizzando esclusivamente la modulistica disponibile sul sito istituzionale della Regione e sul Portale Cultura Veneto. Seguirà un’istruttoria per verificare la regolarità delle domande e la loro ammissibilità. Un Nucleo di valutazione appositamente nominato stilerà poi la graduatoria dei progetti meritevoli di finanziamento. La Giunta regionale, infine, assegnerà i contributi fino ad esaurimento delle risorse, con la possibilità di scorrimento della graduatoria in caso di ulteriori disponibilità finanziarie.
Un impegno concreto, dunque, da parte della Regione Veneto per mantenere viva la memoria di un periodo che ha gettato le basi per la democrazia contemporanea, sostenendo chi lavora attivamente per la sua conoscenza e trasmissione alle nuove generazioni.
Alberto Speciale
(Foto di copertina realizzata con AI affigurante l’assalto al carcere delgli Scalzi del 17 luglio 1944)

