La Regione rinnova il sostegno agli Empori della Solidarietà. Nuove proposte per il 2025-2026


La Regione Veneto ha stanziato un milione di euro per consolidare la Rete degli Empori della Solidarietà nell’annualità 2025-2026, confermando l’impegno nella lotta alla povertà e allo spreco alimentare. La deliberazione della Giunta Regionale n. 750 dell’8 luglio 2025 ha dato il via libera al finanziamento di 30 Empori attivi sul territorio regionale


Numeri che parlano di solidarietà concreta. I dati del monitoraggio intermedio dell’anno in corso, effettuati dalla Regione, dimostrano l’efficacia del progetto Empori della Solidarietà:  113.075 persone in stato di necessità hanno ricevuto aiuto, mentre sono stati recuperati oltre 27.000 quintali di eccedenze alimentari che altrimenti sarebbero andati sprecati. Un risultato significativo frutto della collaborazione tra enti del Terzo Settore, aziende alimentari e Grande Distribuzione Organizzata.

     La storia degli Empori. Gli empori solidali sono nati in Italia nei primi anni 2000 come risposta concreta alla crescente povertà, sensibilmente aumentata con la Grande Crisi del 2008. Il primo è stato l’Emporio della Solidarietà di Parma, inaugurato nel 2009 grazie alla collaborazione tra Caritas, associazioni di volontariato e istituzioni locali. Gli Empori solidali in Italia continuano a crescere e rappresentano veri presidi sparsi sul territorio, nella lotta alla povertà, ed attualmente sono oltre 250, concentrati in prevalenza nelle regioni del Centro-Nord riuscendo a distribuire i prodotti a quasi 400mila persone all’anno. Sono simili a piccoli supermercati, ma con due sostanziali differenze: non sono aperti al pubblico generico, ma solo alle famiglie e alle persone che si trovano in difficoltà economiche e vengono segnalate dai servizi sociali, oppure da associazioni di volontariato che si occupano di disagio sociale o anche dalla stessa organizzazione che ha creato l’Emporio solidale; non ci sono acquisti, ma i prodotti (generi alimenti e di prima necessità, articoli per l’igiene personale e per la casa) sono distribuiti gratuitamente o con il pagamento di cifre simboliche.

Inoltre gli Empori solidali sono anche dei presidi sul territorio contro gli sprechi alimentariin quanto ricevono e raccolgono eccedenze e cibo donato, tutto perfettamente commestibile, che altrimenti finirebbero della spazzatura.

Un modello che va oltre l’emergenza. Gli Empori della Solidarietà non si limitano alla distribuzione di beni alimentari, ma promuovono percorsi educativi, momenti di socialità e relazioni di prossimità. La Rete regionale degli Empori della Solidarietà ad oggi è composta da 30 Empori dislocati nel territorio regionale.  Gli Empori, grazie alla struttura snella e al sistema di rete, rappresentano uno strumento concreto in grado di rispondere in maniera efficace ed efficiente ai bisogni emergenti, anche attraverso il confronto continuo e reciproco tra gli enti gestori finalizzato alla condivisione delle buone prassi e delle modalità di intervento. Questa rete si è rivelata fondamentale per promuovere interventi che rafforzino le capacità individuali e collettive, stimolando la partecipazione attiva e favorendo la costruzione di reti sociali inclusive e sostenibili. Il modello veneto prevede due tipologie di strutture: Empori Diretti: organizzati come piccoli supermercati ed Empori Indiretti che fungono da magazzini di stoccaggio

Allineamento con l’Agenda 2030. L’iniziativa risponde a diversi obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: Sconfiggere la povertà; Azzerare la fame; Promuovere salute e benessere; Ridurre le disuguaglianze; Incentivare consumo e produzione responsabili; Sviluppare partnership per gli obiettivi.

Continuità e innovazione. La delibera garantisce continuità operativa dal 1° settembre 2025 al 31 agosto 2026, senza interruzioni nei servizi. Il progetto è inoltre inserito nel Piano Strategico Sociale del Programma “Veneto in Action”, in preparazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.

Il finanziamento di un milione di euro proviene dal Fondo nazionale per le politiche sociali e verrà distribuito tra i 30 Empori, consolidando l’attuale rete regionale, mentre i criteri per la presentazione e la valutazione delle nuove progettualità per l’annualità 2025-2026 sono riportati nell’Allegato A.

Le nuove proposte progettuali dovranno essere inviate a mezzo Pec all’indirizzo servizi.sociali@regione.veneto.it entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della DGR 750/2025 sul BUR (pubblicazione dell’ 11 luglio 2025).

Per approfondimenti ed elenco Empori cliccare qui.

Alberto Speciale

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