L’associazione Montorioveronese.it ricorda con profonda gratitudine il Prof. Marco Pasa, attivo autore dei Quaderni delle Dorsale. Ha partecipato alla seconda edizione con un articolo sulla Vera storia del brigante Falasco e ha continuato la sua preziosa collaborazione nella quinta edizione con un contributo sulle Case-torri e la loro funzione di difesa in Valsquaranto, al quale è stata dedicata anche la copertina della pubblicazione. Il prof. Pasa è stato, assieme a Luigi Alloro, non solo un autore, ma anche la fonte di una conoscenza attiva, capace di restituire alla Storia del territorio un’anima profonda. Siamo debitori ad entrambi di quello che sappiamo e nel loro ricordo e nella complementarietà del loro essere studiosi cercheremo di continuare il nostro impegno nella conservazione e valorizzazione della storia del territorio.
Nato a Verona il 16 giugno 1950, Marco Pasa ha collaborato con le Università di Bologna e Verona in ambito storico, geografico e archivistico, tenendo lezioni e seminari, e dal 1982 al 2004 ha insegnato storia e materie letterarie. Dal 1990 è socio dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona. Parallelamente ha condotto un’intensa attività di ricerca archivistica, curando, inventariando e valorizzando fondi storici di famiglie e consorzi di bonifica, da cui ha tratto numerosi studi e pubblicazioni.

La vera storia del “brigante” Francesco Falasco – Quaderni della dorsale 2020
Diplomato alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica di Milano è divenuto funzionario e archivista presso l’Archivio di Stato di Verona e dal 2004, ha diretto il progetto di informatizzazione SIAS,
In pensione dal 2010, ha continuato a collaborare con università, archivi e la Soprintendenza Archivistica del Veneto, partecipando a progetti di digitalizzazione e ordinamento di importanti archivi, tra cui il fondo dei conti da San Bonifacio e oltre 1.400 pergamene della famiglia Pellegrini.
Ha sistemato numerosi archivi privati (Brà, Murari, Dalla Corte, de’ Medici, Rambaldi, Rizzardi, ecc.), dedicando particolare attenzione alla documentazione cartografica antica. Ha studiato le mappe dei Provveditori ai Beni Inculti e Comunali dell’Archivio di Stato di Venezia e le cartografie del Maggini.
Ha collaborato con numerose associazioni e riviste culturali e ambientali (Italia Nostra, WWF, Lega Ambiente, La Lessinia, ieri, oggi, domani, Il Garda, l’ambiente, l’uomo, Annuario storico della Valpolicella, Cimbri-Tzimbar, Fiume Novo, La Mainarda. L’Adige nel cuore e Quaderni Caprinesi) e ha partecipato a iniziative di valorizzazione del territorio, mostre e progetti di restauro, occupandosi anche di ricerche storico-ambientali e geostoriche.
La sua attività di ricerca si è concentrata in particolare sulla storia dell’idrografia e delle opere idrauliche veronesi, con studi e mappature di opifici, corsi d’acqua e manufatti storici, unendo sempre rigore scientifico e attenzione alla valorizzazione culturale del territorio.

Il contributo di Marco Pasa sull’edizione 2023 de I Quaderni della dorsale
Importanti gli studi sul nostro territorio, in particolare ricordiamo che ha analizzato approfonditamente le tematiche relative alla protoindustrializzazione veronese in particolare lungo i corsi del Fibbio e del Fiumicello nell’area suburbana pedemontana ad oriente di Verona e nella zona degli Isoli nel centro di Verona dal medioevo ad oggi.
Frutto di tale lavoro è anche la pubblicazione, in collaborazione con Lauro D’Alberto, già Soprintendente per i Beni Ambientali ed Architettonici, e con l’architetto Pietro Vanzetti degli studi Aspetti dell’industrializzazione all’interno della città di Verona: gli Isoli tra il Medioevo e la fine dell’800 e Per una storia dell’industrializzazione veronese tra il Medioevo e il ‘900: Montorio e il Fibbio in Immagini di Archeologia industriale nel territorio di Verona, Vicenza e Rovigo a cura dell’allora Soprintendente ai Beni Ambientali ed Architettonici L.A. Fontana, Verona 1992.
Nel contesto di tale mostra l’impegno specifico profuso da Marco Pasa è stato l’individuazione sulla scorta delle fonti archivistiche pergamenacee e cartacee, la localizzazione e la conseguente mappatura degli opifici e degli impianti industriali (molini, cartiere, folli da lana, fucine) lungo il Fibbio dal ‘300 al ‘900 evidenziati in una serie di carte tematiche prodotte nel corso della mostra stessa.
Nel 1998 ha iniziato una costruttiva collaborazione con l’ex Consorzio di Bonifica Zerpano-Adige-Guà (ora Consorzio Alta Pianura Veneta) che lo ha portato a focalizzare i propri interessi sulle problematiche dell’idrologia attuale e storica. Si è quindi attivamente interessato alle problematiche connesse all’irrigazione, alla bonifica, alla gestione delle acque sia in ottica generale che in chiave regionale e provinciale.
Nel 1999 ha pubblicato, sempre per conto del Consorzio di Bonifica Zerpano-Adige-Guà, della CARIVERONA e dei Comuni di Belfiore, Caldiero, Colognola, Lavagno, San Martino Buon Albergo e Verona, in collaborazione con Federico Biondani e Umberto Anti, il volume Acqua terra e uomini tra Lessinia e Adige, approfondita indagine geografico-storica sulle vicende geografico-storiche ed in particolare idrografiche della zona tra Montorio, Ferrazze e San Martino Buon Albergo dalle origini ad oggi.
Sempre per conto del Consorzio ha contribuito alla realizzazione del CD Fibbio e Fiumicello dal territorio alla mappa, alla mappatura, pubblicizzazione e segnalazione alla Soprintendenza in vista di un opportuno restauro di interessanti testimonianze idrauliche ed architettoniche di valenza storica presenti all’interno del perimetro consorziale e alla realizzazione del Sentiero della Strada de Comun, il percorso che si snoda nella natura tra Montorio e San Martino in un paesaggio di praterie artificiali irrigate da antiche rogge.
Nel 2003 ha collaborato col Comitato Fossi di Montorio, per la realizzazione del volume curato da Luigi Alloro, dal titolo: “Il castello di Montorio. Analisi storica, socio-economica e architettonica”.
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