
Con Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 94 del 22 luglio 2025 il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta ha approvato, l’intervento avente titolo “Intervento di recupero demaniale e ambientale dell’ex area di cava denominata “Guainetta” ai fini dello stoccaggio di risorsa idrica per irrigazione e laminazione delle piene in Comune di San Martino Buon Albergo (VR)”.
Con questo atto viene data attuazione al progetto esecutivo redatto dall’Ufficio Progettazione del Consorzio in data 08/07/2025, a firma dell’ing. Alberto Piva, per un importo complessivo di € 3.000.000,00, che come riportato dal titolo ha due obiettivi:
– stoccaggio della risorsa idrica per irrigazione;
– laminazione delle piene.
La laminazione delle piene è una tecnica di ingegneria idraulica fondamentale per la mitigazione del rischio idrogeologico. Il termine “laminazione” descrive l’azione di “appiattire” o “spalmare” l’onda di piena di un fiume, riducendo il picco massimo della portata (cioè la quantità d’acqua che scorre in un dato momento) e distribuendola su un arco di tempo più lungo. In pratica, si tratta di una strategia per rallentare il flusso dell’acqua e immagazzinarla temporaneamente in aree appositamente dedicate, come le casse di espansione o le vasche di laminazione.
L’ex cava Guainetta, situata nella zona sud-est del Comune di San Martino Buon Albergo, vicino ai confini con i comuni di Lavagno e Zevio, è al centro di un importante progetto di riqualificazione realizzato dal Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, finalizzato a trasformarla in una riserva idrica multifunzionale.
Presso l’ex cava Guainetta è presente un laghetto freatico artificiale, ovvero formato dalle acque meteoriche penetrate nel terreno e sostenute dal primo strato impermeabile a partire dalla superficie del suolo. Questo specchio d’acqua ha una superficie pari a 130.000 m², con un volume di accumulo stimato pari a 900.000 m³ e una profondità media di 7 metri e una massima di di 16 m. Il bacino offre una capacità di accumulo di 145.000 m³
Il progetto nasce da un’analisi criteriale condotta nel 2022, anno che ha registrato una delle più gravi siccità degli ultimi trent’anni, con precipitazioni significativamente inferiori alla media storica. Nell’ambito dello studio e nel rispetto del quadro normativo delineato dalla D.G.R. n. 1004 del 09/08/2022, il Consorzio Alta Pianura Veneta ha individuato 17 siti vocati allo stoccaggio delle risorse idriche e alla ricarica della falda.
Con successiva D.G.R. n. 178 del 24 febbraio 2023, la Regione ha provveduto all’approvazione di un documento ricognitivo delle proposte pervenute, allo scopo di creare un quadro conoscitivo funzionale all’ottenimento di possibili finanziamenti, con particolare attenzione al recupero di cave dismesse o in fase di dismissione. Questo documento:
• Quantifica i volumi irrigui necessari per garantire il fabbisogno delle colture;
• Individua le superfici servite alla scala di distretto irriguo;
• Stima le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione degli interventi.
Tra questi, l’ex cava Guainetta è emersa come il sito più idoneo grazie alla sua conformazione geomorfologica,
favorevole alla realizzazione di un bacino di accumulo, alla sua disponibilità di risorsa idrica, sufficiente per il fabbisogno agricolo, alla sostenibilità degli interventi in termini di costi-benefici.
Con Verbale di deliberazione n. 127 del 17/10/2023 il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha approvato il Progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera in oggetto, redatto dal Settore Pianificazione – Ambiente – Patrimonio (Sez. Piani – Ambiente e Servizi Tecnici Territoriali) del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta in data 03/10/2023 ed a firma dell’ing. Silvia Tizian.
Successivamente con delibera n. 1571 del 30/12/2024 la Giunta Regionale del Veneto ha approvato lo schema di disciplinare finalizzato a regolarizzare le modalità attuative degli interventi a valere sulle risorse FSC 2021-2027 di competenza della Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione, tra cui risulta finanziato anche l’intervento di riqualificazione della Cava Guainetta. Ricordiamo che la programmazione FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) 2021-2027 è il quadro di riferimento per l’utilizzo di risorse nazionali destinate a ridurre i divari socio-economici e territoriali in Italia. Questa programmazione si integra con la politica di coesione europea e mira a sostenere lo sviluppo e la competitività del Paese attraverso investimenti in diverse aree.
L’Ufficio Progettazione e Lavori del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta ha conseguentemente provveduto a predisporre il Progetto esecutivo in data 08/07/2025 per l’Intervento di recupero demaniale e ambientale dell’ex area di cava denominata “Guainetta” ai fini dello stoccaggio della risorsa idrica per “irrigazione e laminazione delle piene” in Comune di San Martino Buon Albergo (VR) a firma dell’ing. Alberto Piva.
Nel Notiziario 04/2024 dell’Ordine degli Ingegneri di Verona è presente un articolo di approfondimento dal titolo Innovazione e Sostenibilità: un progetto strategico per la riqualificazione dell’Ex Area di Cava denominata “Guainetta” e la Gestione delle Risorse Idriche a beneficio del territorio realizzato dall’ing. Silvia Terzan ovvero da colei che ha realizzato il Progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera. L’articolo di approfondimento, oltre ad analizzare nel complesso l’opera e il contesto geomorfologico e geologico entra nel dettaglio delle connessioni tra il laghetto e i canali adiacenti al fine dello stoccaggio delle acque e su come dovrebbe avvenire il trasferimento delle acque in entrata e in uscita dall’invaso.
In relazione invece all’aspetto di come questo intervento influisce e migliora la situazione del territorio in relazione alla laminazione delle piene l’articolo si limita a riportare un breve trafiletto nel quale si ricorda che numerose aree tra i territori di Verona e San Martino Buon Albergo particolarmente fragili dal punto di vista della sicurezza idraulica.

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