Durante la ricerca per la realizzazione del libro 26 aprile 1945 per diverso tempo i ricercatori sono stati impegnati nella individuazione di un edificio, localizzato nelle campagne tra Montorio e San Michele Extra utilizzato durante la seconda guerra mondiale come campo di concentramento e luogo di detenzione di prigionieri politici.
L’identificazione di questo edificio è stata possibile grazie alla testimonianza di Adriano Bianconi. Il 10 luglio 2017, in una calda serata estiva Adriano ha invitato i ricercatori nel giardino della sua abitazione e ha raccontato tutti gli avvenimenti che lui, giovane ragazzino di 11 anni ha vissuto in quel terribile anno 1944. Ricordi di guerra, di bombardamenti ma soprattutto di prigionieri, uomini, donne e bambini, rinchiusi nell’isolata casermetta DAT La Colombara.
Adriano ha conservato assieme a questi ricordi anche alcuni sgabelli dell’epoca, recuperati alla fine del conflitto proprio dalle stanze della casermetta. Uno di questi sgabelli è stato donato dal figlio Roberto all’Associazione montorioveronese.it.
Grazie Adriano per la tua preziosa e particolareggiata testimonianza e per i tuoi intensi racconti.
«L’8 settembre alcuni soldati sono riusciti a scappare dalla Caserma attraverso le fognature, sono venuti da noi a prendere vestiti civili. Anche un ufficiale che abitava nella grande villa tra Mambrotta e Zevio è venuto in quei giorni da noi a prendersi i vestiti civili per scappare»
«Sono arrivati gli Americani sulla strada da Ponte Florio. E’ arrivato un carro armato si è fermato e da sopra è uscito un strano uomo di colore. Nessuno dei ragazzi presenti ne aveva mai visto uno. Impauriti siamo tutti scappati»


