La Lettera pastorale 2025 “Sul limite (Il sogno e la realtà)” sarà svelata lunedì 8 settembre in Cattedrale alle ore 20.30. Giacobbe, Leopardi, Magritte, Mariangela Gualtieri, Rainer Maria Rilke ed Emily Dickinson guidano la riflessione su “essenzialità, profondità e reciprocità”
La Diocesi di Verona si prepara a un nuovo anno pastorale all’insegna del sogno. Con la sua nuova Lettera pastorale 2025, intitolata “Sul Limite (Il sogno e la realtà)”, il vescovo mons. Domenico Pompili invita la comunità a riflettere su come le aspirazioni possano misurarsi con il mondo reale, trovando la forza di spiccare il volo. Il testo, che fa seguito alle riflessioni su “silenzio” e “luce” delle lettere precedenti, sarà presentato ufficialmente l’8 settembre alle ore 20.30, durante la celebrazione eucaristica per la Festa della Madonna del Popolo in Cattedrale, un momento solenne che segnerà l’avvio del nuovo anno pastorale per la Chiesa veronese.
I primi a ricevere il documento dalle mani del vescovo saranno i referenti, incaricati e operatori della Curia, in un gesto simbolico di unità e condivisione che coinvolgerà poi tutti i consigli pastorali parrocchiali e i consigli per gli affari economici.
Un viaggio tra Bibbia, poesia e arte. La Lettera si presenta come un percorso culturale e spirituale che intreccia fonti diverse: dalle vicende bibliche del patriarca Giacobbe (Genesi 25-50) ai versi di Giacomo Leopardi, Mariangela Gualtieri, Rainer Maria Rilke ed Emily Dickinson.
Non mancano le riflessioni di teologi come Karl Rahner, psicologi come il veronese Vittorino Andreoli, filosofe come Simone Weil e scrittori come Italo Calvino. Particolare attenzione è riservata al cinema e all’arte contemporanea: la copertina sarà ispirata all’opera “L’Atto di fede” di Magritte del 1960.
“Rimettere al centro l’umano”. In un passaggio centrale, monsignor Pompili scrive: «Vogliamo rimettere al centro l’umano, perché il nostro Dio ha scelto di esprimersi pienamente nell’umanità: prima come bambino, nato dal sì di una donna che ha accolto l’inatteso, poi come adulto che con parole e gesti profetici ha annunciato e realizzato il Regno di Dio».
Il vescovo evidenzia come in questo Regno «le persone malate o segnate dai loro limiti trovano guarigione, e la buona notizia raggiunge chi è nella disperazione non per giudicare, ma per offrire compagnia nel cammino».
Tre valori per ripartire. Il documento, strutturato in due parti (una esperienziale e una pratica) più una conclusione, propone tre valori fondamentali per il cammino diocesano:
- Essenzialità: andare al cuore delle questioni
- Profondità: non fermarsi alla superficie
- Reciprocità: costruire relazioni autentiche
La consegna capillare. Monsignor Ezio Falavegna, moderatore della Curia, spiega l’importanza del momento: «Questa Lettera guiderà il cammino del nuovo anno pastorale della Chiesa di Verona. La consegna è un momento di grande importanza e condivisione ecclesiale».
Dal 9 settembre la Lettera sarà distribuita nelle parrocchie e nelle diverse realtà ecclesiali del territorio, secondo le indicazioni del Servizio diocesano per le comunicazioni sociali.
La Lettera pastorale si rivolge non solo ai fedeli ma all’intera comunità veronese, proponendo una riflessione che intreccia dimensione spirituale e impegno sociale, nella convinzione che il sogno cristiano possa incidere concretamente sulla realtà della città scaligera.
Alberto Speciale

