Accordo tra Comune di Verona – Carcere per percorsi di recupero rivolti agli uomini condannati per violenza sulle donne


Il Centro Nav, fiore all’occhiello regionale tra i servizi antiviolenza, è a disposizione per prevenire recidive e rieducare affinchè vi sia un ritorno positivo all’interno del contesto sociale e familiare
 
Oggi è stato sottoscritto l’accordo di collaborazione tra Comune di Verona, approvato dalla Giunta su proposta della vicesindaca e assessora alla parità di genere, Barbara Bissoli, e la Casa Circondariale di Montorio, alla presenza del Garante delle Persone Detenute, don Carlo Vinco, per l’attivazione ad opera del Centro N.A.V. – Non Agire Violenza dei Servizi Antiviolenza del Comune di percorsi psico-educativi rivolti agli uomini detenuti, condannati per reati sessuali, per maltrattamenti contro familiari e conviventi e per atti persecutori per i quali sia stato formulato un programma di trattamento individualizzato con finalità di recupero e di sostegno a carico del sistema penitenziario.
 
Con questo accordo, il Comune di Verona intende partecipare attivamente all’azione rieducativa degli uomini condannati per reati di violenza di genere, tramite il servizio del Centro N.A.V, coordinato dal dott. Filippo Saccardo, dipendente comunale, impegnandosi a svolgere attività di sostegno psico-educativo presso gli spazi individuati dalla Direzione del Carcere, in diretto contatto informativo con questa e con gli operatori penitenziari e partecipando alle riunioni periodiche del Gruppo allargato di Osservazione e Trattamento (G.O.T.), così come disciplinato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria al fine di discutere il percorso intrapreso dalla persona detenuta e di confrontarsi, attraverso un lavoro “di rete”, sull’andamento del programma di recupero.
 
Il percorso offerto dal Centro N.A.V., che prevede una durata indicativa minima di n. 60 ore nell’arco temporale di almeno n. 12 mesi con gruppi di massimo n. 8 persone, è proposto ai detenuti per i quali sia stata predisposta l’Osservazione scientifica della personalità ai sensi del combinato disposto dell’art. 13 e 4-bis, comma 1-quater, l. n. 354 del 1975, attraverso un intervento psico-educativo individuale e di gruppo che mira a responsabilizzare la persona riguardo agli atti violenti commessi e a stimolare una riflessione sulle conseguenze del reato, in conformità con quanto previsto dall’art. 13-bis l. n. 354 del 1975.
 
“Grazie alla disponibilità della Direttrice della Casa Circondariale di Montorio, dott.ssa Mariagrazia Bregoli – dichiara la vicesindaca Barbara Bissoli – sarà ora possibile per il Centro Non Agire Violenza N.A.V. del nostro Comune partecipare attivamente all’azione rieducativa dei condannati per reati di violenza di genere, così come previsto dall’ordinamento penitenziario, in attuazione dell’art. 27 della Costituzione, che assegna alla pena un ruolo rieducativo del condannato e della Convenzione di Instanbul che chiede agli Stati aderenti di attivare programmi di trattamento per chi abbia agito violenza di genere, con l’obiettivo specifico di prevenire la recidiva e proteggere l’integrità delle donne vittime della violenza.
Abbiamo raccolto l’input di portare in carcere l’esperienza e la competenza dei Servizi Antiviolenza comunali emerso dal Tavolo del Carcere, istituito presso il Comune, coordinato dalle assessore Luisa Ceni e Stefania Zivelonghi e partecipato anche dal Garante dei Detenuti, offrendo con questo innovativo accordo una risposta convinta al bisogno rappresentato; questo accordo si è reso possibile grazie al percorso di ristrutturazione interna dei Servizi Antiviolenza avviato dalla nostra Amministrazione e oggi arrivato a buon punto.”
 

“Considerato che sono reati particolari – dichiara la Direttrice dott. Mariagrazia Bregoli – perché sovente nascono all’interno del contesto familiare, è assolutamente importante attivare dei percorsi che possano aiutare il detenuto condannato a ritornare positivamente non solo all’interno del contesto sociale ma soprattutto all’interno del contesto familiare, garantendo il benessere psico-fisico anche di tutti i componenti della famiglia e giovando, quindi, anche con riferimento alla prevenzione della recidiva”. 

Fonte informazioni: www.comune.verona.it


Non dare per scontata la presenza di montorioveronese.it

Nessuno ti regala niente, noi sì.
Hai letto questo articolo liberamente, senza essere bloccato.
Tutti gli articoli di montorioveronese.it sono accessibili gratuitamente.
L’informazione è un diritto di tutti
Aiutaci con una donazione
Riusciamo a dare questo servizio grazie al supporto di chi si associa o di chi ci sostiene con una donazione (Erogazione liberale attraverso bonifico bancario con benefici fiscali essendo deducibile o detraibile in sede di dichiarazione dei redditi)
Per sostenere le attività dell’Associazione di Promozione Sociale montorioveronese.it
IBAN IT65J 08590 11700 089000001915
BVR Banca Veneto Centrale – Filiale di Via Olive’, 9/a – 37141 Verona
Causale: “Erogazione liberale ad Associazione montorioveronese.it per sostegno attività culturali”
Inviare la ricevuta all’indirizzo email: [email protected] con i tuoi dati anagrafici, di nascita, di residenza ed il codice fiscale ai fini del rilascio della ricevuta.”


www.montorioveronese.it è su Whatsapp.

Iscriviti al canale e riceverai direttamente su WhatsApp le ultime informazioni e novità del territorio senza perdere tempo a cercarle.

Premi qui per iscriverti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.