Il settimo volume della collana che racconta luoghi, volti e voci della Valpantena e Valsquaranto
Il nuovo numero de I Quaderni della dorsale è pronto per la distribuzione.
Lo potete trovare nel … Gazebo in piazza Buccari
Sabato 13 dicembre 2025
Sabato 20 dicembre 2025
Sintesi dei contenuti del nuovo volume.
Le Consulte di Quartiere (1971 – 1976). Ovvero le strutture di rappresentanza dei cittadini in Valsquaranto e Valpantena tra il 1970 e il 1980
di Marco Muratore
“E’ una partecipazione democratica che si allarga: per questo sono state volute le Consulte. Per una effettiva maggiore corresponsabilità di uomini, dal cui apporto verranno idee e suggerimenti per chi ha responsabilità di vertice nell’Amministrazione”
Coro polifonico “Lorenzo Perosi”: 60 anni di voci e armonie dalla Valpantena
di Chiara Pellin
” Fernando condivide con gli amici Dino Adami e Silvano Tezza l’idea di riunire alcuni componenti del disciolto coro
parrocchiale e di dare vita a un nuovo gruppo che possa tornare ad animare le celebrazioni con tante belle musiche, magari anche con l’esecuzione di quelle composte da don Lorenzo Perosi”.
Novaglie terra di broccoli … la storia continua. Tempo di rinascita?
di Luca Bragantini
“Questo prodotto della terra veronese era perfino in grado di determinare l’aspetto del paesaggio collinare con il suo verde gajo, rendere ben riconoscibile il territorio nel quale ci si trovava, essere in altre parole parte dell’identità di questi luoghi di campagna così vicini alla città ed ai suoi mercati, espressione autentica del rapporto suolo-microambiente-pianta”.
Il mito rinascimentale del Pantheon
di Lorenzo Gini
“Quindi si passa a s. Maria delle Stelle, dove si ha un sotterraneo in questi ultimi anni bello argomento di erudite
memorie, tenutosi, forse troppo a credenza, per un Panteon, donde alcun volle che siasi originato alla valle il titolo
di Pantena, che Paltena per iscambio di lettere in altro documento si legge”.
Guarino Veronese a Montorio
di Claudio Baschera
“Il 13 giugno 1422 Guarino acquistò per 200 ducati a Montorio in contrada Sant’Anna una villa con corte, brolo
e terreni prativi e vignati, con il diritto di prelevare acqua dal Fiumicello”.
Grezzana, Montorio e Quinto nelle inchieste napoleoniche dal 1807 al 1811
di Angelo Andreis
“Per amministrare meglio le nuove realtà comunali era necessaria una analisi statistico-demografica, sociale
ed economica dei tre Comuni”.
Debiti e pignoramenti nelle campagne veronesi del Quattrocento. Il Vicariato di Montorio Veronese, 1443
di Gian Maria Varanini
“A Montorio nel Quattrocento, pignorare i beni di un contadino debitore aveva un significato economico,
ma anche un valore ‘politico’: ‘mettere paura’ al contadino, fargli capire chi comanda. Ed era un sostegno forte
al proprietario fondiario cittadino, intento negli stessi decenni a spremere il massimo dal lavoro dei rustici,
con l’inasprimento delle clausole contrattuali e con la pressione fiscale”.
Il frammento del sarcofago di Vendri
di Simone Don
“Un frammento di sarcofago… sul quale ritengo utile tornare in quanto l’iscrizione… non mi risulta sia mai stata
analizzata”.
Lo strano caso del “Bono evento” e delle lapidi di Santa Maria in Stelle
di Stefano Magrella
“Da una lettera dell’abate Venturi emerge l’idea che la struttura dell’Ipogeo fosse in una prima fase un antro
pagano dedicato a Mercurio Trofonio e un tempo, dunque, l’Ipogeo sarebbe stato circondato da un annesso ed esteso bosco sacro, comprensivo di un tempio di Venere che oggi è diventato toponimo del paese di Vendri”.
I capitelli votivi di Montorio: secolari testimonianze di genuina fede popolare
di Gabriele Alloro
” Il capitello votivo rappresenta la più genuina espressione della religiosità del popolo, della gente di contrada,
delle persone più umili. Era la gioia di ritrovarsi insieme oppure fermarsi da soli a dire una preghiera per strada
davanti ad un’immagine sacra…”.
Cenni storici sull’Oratorio di San Felice. I Papa a San Felice Extra
di Antonella Fiori e Gianluca Franchi
“L’attuale edificio dell’oratorio risale alla seconda metà del Settecento, ma la sua storia è molto più antica”.
Don Michele Garonzi, parroco di Grezzana dal 1939 al 1968
di Alessandra Scolari
“Un sostegno fondamentale durante la Seconda Guerra Mondiale e nella ricostruzione morale e materiale
di Grezzana fu, senza ombra di dubbio, don Michele Garonzi, un parroco mite che amava Dio e le persone nella stessa misura. Lo testimoniano alcuni episodi che, durante la guerra, hanno risparmiato il paese e le molte lettere che i soldati, dai vari fronti di guerra inviarono affinché le potesse leggere ai loro genitori “.
Rosabianca Carlini 1912-2015: una vita vissuta a favore dei più deboli
di Tino Verdari
“Faceva parte di un manipolo di donne – il trio Rosetta Carlini, Marina Bortolani e Lisetta Dal Cero – esponenti
dell’Azione Cattolica che in Valpantena durante la seconda Guerra Mondiale e nel dopo guerra si sono prese cura delle persone più deboli e in particolare delle ragazze inviandole agli studi o ad un lavoro che avrebbe dato loro autonomia e libertà”.
L’affetto e il ricordo nelle epigrafi del cimitero di Montorio
di Roberto Buttura
” L’Arciduca Ranieri impedì che la norma fosse applicata. Ciò permette oggi di essere partecipi di uno spaccato della società montoriese dell’Ottocento attraverso i sentimenti espressi dalle famiglie nel ricordare i propri congiunti che la morte aveva strappato loro”.
Con il teatro è tutta un’altra scuola
di Istituto Comprensivo Statale “G. Pascoli” Grezzana (VR), Scuola secondaria di Primo Grado
“Nell’epoca del trionfo dell’intelligenza artificiale, il laboratorio teatrale ci aiuta a non perdere di vista
l’importanza dell’autonomia del giudizio, della forza dell’immaginazione, del rispetto reciproco e del dialogo“.
Relazione tecnica IC 16-17 Valpantena-Montorio Verona
di Prof. Navarra Maria Teresa e Studenti 3A a.s. 2024-2025, Scuola Secondaria di I grado “Luigi Simeoni” di Montorio.
“L’amore per il proprio territorio è innato negli studenti di Montorio. Ogni anno analizziamo spazi abbandonati, non utilizzati e devastati dal degrado. La passione ci unisce nel trovare soluzioni progettuali che riescano ad integrarsi nell’ambiente. L’analisi riguarda strutture che possano inglobare l’aspetto sociale, didattico, sportivo e
culturale, regalando opportunità e spunti progettuali fattibili a livello politico, urbanistico e territoriale. Allo stesso tempo cerco di educare alla percezione “del bello” che spesso si confonde con il “non funzionale” e che invece deve essere lo spunto per creare soluzioni integrate nell’ambiente, non invasive ma sostenibili al livello ambientale e sociale, ed ogni anno… le soluzioni proposte sono sempre più innovative”.

Le copertine delle prime sei edizioni

Ricordiamo che i contributi presenti nei primi due volumi sono disponibili sul portale del Centro di documentazione della dorsale Preafita

