
Al via il nuovo sistema di monitoraggio ambientale per il bacino dell’Adige.
RFI e Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali insieme per l’innovazione e la sicurezza idraulica. Il sistema era stato annunciato nei mesi scorsi dal sindaco di Soave nella sua pagina Facebook. Grazie alla documentazione richiesta e ricevuta dall’Autorità di Bacino distrettuali delle Alpi Occidentali siamo in grado di dettagliare gli interventi che sono in fase di realizzazione in particolare nel bacino Squaranto – Fibbio.
L’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali e Rete Ferroviaria Italiana hanno avviato ufficialmente il progetto per la realizzazione di una rete avanzata di monitoraggio idro-meteo e di una piattaforma informatica dedicata, nell’ambito della Convenzione prevista dalla linea AV/AC Verona–Padova, 1° lotto funzionale.
L’intervento dà attuazione alla misura M43 – “Osservatorio dei Cittadini” del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) e riguarda l’intero bacino del fiume Adige, con particolare attenzione ai bacini idrografici di Fibbio, Marcellise, Mezzane, Illasi, Prognolo, Tramigna e Chiampo-Alpone.
Un sistema integrato per prevenire il rischio idraulico
Il progetto prevede la realizzazione di una rete di monitoraggio composta da:
- 9 stazioni idrometriche e correntometriche, dotate di radar di velocità superficiale e aste idrometriche con QR code;
- 14 stazioni idrometriche ad alta precisione;
- 7 stazioni meteo complete di pluviometri riscaldati, anemometri e sensori termoigrometrici;
- 15 aste idrometriche aggiuntive consultabili anche dai cittadini tramite QR code;
- 3 sistemi di monitoraggio degli allagamenti dei sottopassi, con telecamere e semafori automatici.
Tutti i dispositivi saranno dotati di doppio sistema di trasmissione (4G/5G e back-up satellitare) per garantire continuità operativa anche in condizioni critiche.
Accanto alla rete fisica, sarà sviluppata una piattaforma informatica cloud che integrerà:
- i dati provenienti dalle stazioni sul territorio,
- i modelli idraulici previsionali dell’Autorità di Bacino,
- funzioni di supporto alle decisioni,
- servizi web e mobile per enti, tecnici e cittadini.
Il sistema è finalizzato a consentire un miglior coordinamento tra istituzioni, squadre operative e comunità, rendendo i cittadini parte attiva del monitoraggio attraverso la lettura delle aste idrometriche e l’invio di segnalazioni.
Obiettivo del progetto è una migliore gestione del rischio delle piene del fiume Adige, grazie all’uso combinato di sensoristica avanzata, tecnologia cloud e partecipazione attiva della popolazione. Un modello innovativo che integra monitoraggio scientifico, comunicazione e sicurezza del territorio.
Partecipazione attiva dei cittadini e benefici attesi
Il progetto adotta un approccio “osservatorio partecipato”: le aste idrometriche saranno dotate di QR code e pannelli esplicativi che dovrebbero consentire a cittadini e volontari di inserire segnalazioni e contribuire al monitoraggio del territorio. Saranno inoltre organizzate iniziative di informazione e formazione rivolte alle scuole, alle amministrazioni locali e agli stakeholder per spiegare l’uso degli strumenti e le corrette pratiche in caso di allerta.
Questo sistema è finalizzato ad ottenere benefici in termini di:
- Maggiore tempestività nelle allerte: integrazione tra misure real-time e modelli idraulici per migliorare l’Early Warning (il termine significa “avviso precoce” e consiste in un sistema o insieme di indicatori che identificano tempestivamente potenziali rischi imminenti, permettendo di agire preventivamente per gestirli o mitigarli).
- Decisioni operative più efficaci: dati georeferenziati e interoperabili per gestire meglio la fase operativa di protezione civile e interventi locali.
- Comunità più preparata: campagne di informazione e coinvolgimento per trasformare i cittadini da semplici destinatari in attori del sistema di prevenzione.
Realizzazione del sistema e pubblicazione dati
Nei mesi scorsi dopo una specifica ricognizione tecnica dei siti sono state installate le stazioni a di seguito si procederà con l’avvio delle campagne di misura e taratura delle portate. Tutti i dati raccolti confluiranno nella piattaforma cloud dell’Osservatorio, accessibile agli enti territoriali e, in forma opportunamente protetta, al pubblico tramite canali web e mobile.
I sensori nel Bacino Fibbio – Squaranto
La rete di monitoraggio nel bacino Fibbio – Squaranto prevede:
- n. 2 stazioni idrometriche – correntometriche poste su tratti rettilinei con sezione rappresentativa e con punti di riferimento stabili (ponti, arginature, manufatti). Posizionate in punti strategici (sul tronco principale a monte e a valle del tratto urbano e con aree sensibili) per misurare livello e velocità e ricavare portata in tempo reale. Queste stazioni servono anche per le tarature del sistema. Le due stazioni sono state posizionate:
- stazione a monte sullo Squaranto in via dei Mandorli a Montorio
- stazione a valle in sul Fibbio in località Formighè

Di seguito la foto della centralina installata in via dei Mandorli

- n. 1 stazione meteo (pluviometro riscaldato + termoigrometro + anemometro) collocata in siti aperti lontani da ostacoli e fonti di disturbo (edifici, alberi alti) e in posizione rappresentativa della micro-climatologia del bacino. La stazione meteo è necessaria per correlare precipitazione a risposta idrologica.
- stazione meteo posizionata in località Parparo di Sopra nel comune di Roverè Veronese.

- n. 3 aste idrometriche visibili, con pannelli QR per coinvolgimento cittadino (lette da ponte, argine o passerella) — per osservazione diretta e reporting volontario.
- asta idrometrica in via Venezia a San Martino B.A.
- asta idrometrica in via Corte Cantine Sterzi a San Martino B.A.
- asta idrometrica in via Ferrazze in località Ferrazze

- n. 1 asta idrometrica per sottopassi (nei punti stradali a rischio allagamento nel bacino) con: datalogger, sensori piezometrici, webcam e semafori automatici.
- sottopasso ferroviario/stradale in via Mazzini a San Martino B.A.

Sicuramente questo progetto potrà essere molto importante per registrare in modo sistematico i dati degli eventi sui torrenti che scendono dalla Lessinia come il progno Squaranto e creare una base dati da utilizzare per la realizzazione di modelli previsionali in grado di migliorare la tempestività nelle allerte e generare decisioni operative più efficaci.
L’implementazione di un sistema di Early Warning, ovvero di un insieme di strumenti che permettono di inviare un avviso prima che un dato evento accada e con un anticipo sufficiente perché sia possibile prepararsi per la sua gestione è piuttosto complesso e sono necessari più componenti che devono operare in simultanea:
-
Sensori per il monitoraggio del territorio, l’input indispensabile per la registrazione dei fenomeni.
-
Algoritmi predittivi, in grado di interpretare le conseguenze dei singoli eventi e il livello di rischiosità.
-
Infrastruttura di comunicazione, uno strumento di condivisione delle informazioni per fornire quadri sintetici delle situazioni in corso e inviare allerte alla popolazione nel più breve tempo possibile. Ricordiamo che il comune di Verona ha già implementato il servizio Alert System attivo h24 per comunicare in tempo reale emergenze ed eventi atmosferici
Applicare l’Early Warning nella gestione di un’eventuale esondazione di un fiume, significa realizzare il sistema sopra descritto con l’installazione di una rete di sensori per la misurazione delle condizioni meteo e del livello delle acque; utilizzare degli algoritmi per calcolare l’onda di piena e attraverso una infrastruttura di comunicazione inviare segnali di allarme ogni qualvolta che degli effetti critici vengono rilevati.
Arrivare a definire un tale sistema in grado di generare un avviso di allertamento per gli abitanti dei paesi di Pigozzo, Mizzole, Montorio, Ferrazze e San Martino B.A. in caso di ondate di piena del torrente Squaranto e Fibbio è abbastanza complesso. Si ricorda infatti che dal momento in cui l’onda si genera nell’alta valle e viene individuata nel vaio Squaranto, al momento in cui la stessa raggiunge i paesi menzionati il periodo di tempo è molto breve, solo di qualche ora. Nonostante ciò, in attesa e nella speranza che sia possibile implementare un tale sistema di allertamento, un utile e basilare sistema di “avviso precoce” potrebbe già ora essere implementato con la generazione di un avvertimento di presenza di scorrimento d’acqua in alveo nel torrente Squaranto (di un livello da stabilire), individuata in automatico dalla web-cam presente in località Confin. Questo avvertimento potrebbe essere supportato anche dai dati di portata registrati dall’idrometro presente a nord di Pigozzo in località Due Mori ( i cui dati in diretta sono disponibili sul portale Arpav).
Ricordiamo che in seguito al critico evento di piena dello Squaranto e del Fibbio del 16 maggio 2013, è stata creata una pagina sul nostro portale che contiene tutti i dati raccolti sul bacino dello Squaranto e gli eventi di piena storici del torrente. E’ stato realizzato in particolare un filmato che segue l’onda di piena del progno da Pigozzo a Montorio e riporta i tempi di percorrenza.
Segnaliamo in conclusione che in prossimità della nuova stazione idrometrica appena installata a Montorio in via dei Mandorli è presente a distanza di circa 100 metri un’altra centralina con idrometro gestita dal Consorzio Alta Pianura Veneta. Poiché ha poco senso avere due idrometri vicini che rilevano lo stesso dato, la vecchia centralina potrebbe essere ora ricollocata in altra postazione in modo da avere ancora maggiori dati di portata del sistema Fibbio-Squaranto.

Per chi non sapesse o si fosse dimenticato ciò che è successo il 16 maggio 2013 e quante altre esondazioni hanno visto come protagonista il torrente Squaranto e il fiume Fibbio, ecco il link con tutto il materiale raccolto riguardante le esondazioni del torrente Squaranto:
www.montorioveronese.it/esondazione
Non dare per scontata la presenza di montorioveronese.it

Nessuno ti regala niente, noi sì.
Hai letto questo articolo liberamente, senza essere bloccato.
Tutti gli articoli di montorioveronese.it sono accessibili gratuitamente.
L’informazione è un diritto di tutti
Aiutaci con una donazione
Riusciamo a dare questo servizio grazie al supporto di chi si associa o di chi ci sostiene con una donazione (Erogazione liberale attraverso bonifico bancario con benefici fiscali essendo deducibile o detraibile in sede di dichiarazione dei redditi)
Per sostenere le attività dell’Associazione di Promozione Sociale montorioveronese.it
IBAN IT65J 08590 11700 089000001915
BVR Banca Veneto Centrale – Filiale di Via Olive’, 9/a – 37141 Verona
Causale: “Erogazione liberale ad Associazione montorioveronese.it per sostegno attività culturali”
Inviare la ricevuta all’indirizzo email: montorioveronese@gmail.com con i tuoi dati anagrafici, di nascita, di residenza ed il codice fiscale ai fini del rilascio della ricevuta.”
www.montorioveronese.it è su Whatsapp.
Iscriviti al canale e riceverai direttamente su WhatsApp le ultime informazioni e novità del territorio senza perdere tempo a cercarle.


