
Con l’ordinanza dirigenziale n. 27 del 13 gennaio 2026, il Comune di Verona ha disposto la revoca immediata dei precedenti provvedimenti che permettevano il transito ai mezzi pesanti in deroga ai limiti vigenti in via Lanificio.
Quindi la discussa ordinanza n. 1503 dello scorso novembre, che aveva reso accessibile la strada ai veicoli dei frontisti con massa a pieno carico superiore alle 10 tonnellate è definitamente cancellata come richiesto dalla Circoscrizione VIII. Ricordiamo che il provvedimento abolito conteneva un “refuso” relativo ad un citato parere mai espresso da nessuna delle Circoscrizioni di Verona.
La nuova disposizione pubblicata ordina alla Direzione Infrastrutture Viarie e Mobilità del Comune di Verona e alla Direzione Polizia Locale di provvedere ciascuno per quanto di rispettiva competenza mandando, a chiunque spetti, di osservare e fare osservare il presente provvedimento.
Ma il divieto di passaggio dei mezzi pesanti con carico superiore a 10 tonnellate, una restrizione istituita nel 1992, è definitivo, oppure l’amministrazione procederà con la richiesta di un parere alla Circoscrizione per permettere il passaggio dei tir dei frontisti?
In passato a causa della limitata larghezza della carreggiata della strada è stato eliminato anche il passaggio degli autobus creando disagi, ma purtroppo visto l’assetto viario non sono state trovate soluzioni per ripristinarlo. Nel 2005, una situazione simile all’attuale, con passaggi di mezzi pesanti, nonostante il divieto, ha creato varie situazioni di pericolo, documentate dai residenti:
un disagio con il quale ci confrontiamo giornalmente […] una via stretta (sono circa 5 metri di larghezza), non dotata di marciapiedi, a doppio senso di marcia.
Attraverso questa strada, nonostante un divieto impedisca il passaggio di automezzi di peso oltre le 10 tonnellate, transitano giornalmente diversi autoarticolati e T.I.R. di peso ben superiore […]. Questo, oltre a rappresentare un ovvio pericolo per i passanti, anche perché non vi è molta osservanza dei limiti di velocità, è causa di ripetuti danni ai muri delle case, alle finestre (proprio in questi giorni una imposta è stata urtata e tolta da un autoarticolato “ignoto e poco accorto”), agli specchi per la visibilità stradale, che dobbiamo sostituire circa ogni tre – quattro mesi.
Il presidente del Comitato Fossi Claudio Ferrari, nonostante la revoca della precedente ordinanza, rimane scettico sulla reale volontà di lasciare il divieto senza eccezioni per i frontisti e i diretti ai frontisti: “La riprova è nel punto 6 ove si ordina, il presente provvedimento sarà esecutivo in seguito all’installazione dei prescritti segnali. Se vi è una reale volontà di mantenere la segnaletica attuale, ossia il divieto dei mezzi superiori alle 10 tonnellate, la segnaletica è già presente e non serve l’adeguamento. Attualmente vige, comunque il divieto di passaggi degli autoarticolati che però ogni giorno ignorano tale prescrizione”.
Claudio Ferrari chiede ai cittadini di segnalare all’indirizzo e-mail comitatofossimontorio@gmail.com allegando foto, data e ora i passaggi di autoarticolati che attualmente violano le norme: “Tutto il materiale raccolto verrà inviato alla polizia locale. Il passaggio degli automezzi in queste strade del centro storico, deve tener conto della limitatezza delle carreggiate, della presenza di ponti e manufatti storici delicati e dei pericoli per i pedoni e soprattutto per i ragazzi che sono costretti a transitare lungo questi assi viari per raggiungere le vicine scuole. L’insediamento di nuove attività, e nuove edificazioni impattano sul reticolo viario ed è necessario valutare queste problematiche. Vista la situazione si chiede uno sforzo a tutti per rendere i quartieri sicuri e vivibili valutando soluzioni meno impattanti con l’utilizzo di automezzi di dimensioni più limitate che rispettino i limiti presenti“.
Ecco il cartello nella foto il cartello presente all’inizio della strada.
Di seguito alcune foto del passaggio di mezzi pesanti da via Lanificio





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