La trattazione del “famigerato e discusso” abrogato, poi riabilitato, divieto di transito in Via del lanificio e Via della Segheria, che nelle ultime settimane ha creato, e tuttora crea, confusione e pericolo, approderà martedì 27 Gennaio 2026 alle ore 20:30 presso la sala consiliare di Quinto in Via Valpantena n. 40 al fine di acquisire, questa volta veramente, il parere da parte delle Commissioni 3^ e 4^ della Circoscrizione 8^.
Della revoca del divieto di transito ai mezzi pesanti via Lanificio e via della Segheria, istituito nel lontano 1992, consentendo ai veicoli dei frontisti e diretti ai frontisti di circolare anche con massa superiore alle 10 tonnellate ne avevamo scritto per in questo articolo pubblicando l’ordinanza dirigenziale n. 1503 del 13 novembre 2025. Ordinanza che è stata successivamente revocata con la n. 27 del 13 gennaio 2026 che ha ripristinato il divieto di transito ai mezzi pesanti in deroga ai limiti vigenti in via Lanificio.
Sono seguite, il 19 novembre, le dichiarazioni della presidente della Circoscrizione 8^: “il Consiglio della Circoscrizione VIII non ha mai espresso alcun parere sulla proposta relativa a via Lanificio e via della Segheria. Il parere non è mai pervenuto al Consiglio e, di conseguenza, non è mai stato discusso né approvato. (…). Alla luce di tali elementi, abbiamo già richiesto agli uffici competenti di chiarire con urgenza le motivazioni che hanno portato alla formulazione dell’ordinanza e di valutare la revoca del provvedimento, considerata l’assenza del parere circoscrizionale.
Precisazione: il cartello è sempre rimasto al suo posto, mai coperto, i veicolo di massa superiore a 10 tonnellate hanno continuato, e ad oggi continuano, a transitare in spregio nelle strade vietate, noi abbiamo continuamente e diffusamente dato notizia ed il Comitato Fossi Montorio ha inviato più segnalazioni (pec) con foto dei trasgressori agli uffici competenti.
Niente.
Pur capendo i tempi “tecnici” della PA, sono passati due mesi dalla notizia, e nonostante il cartello di divieto sia sempre rimasto al suo posto era come non ci fosse. Ed è veramente anomalo che i conducenti dei mezzi, che rischiano in proprio, procedessero in pendenza di un cartello che fino a prova contraria costituisce segnaletica da rispettare. Davvero strana questa (loro) fiducia nel non essere colti in fallo.
Tutto questo è, a mio avviso, un brutto segnale, l’ho scritto più volte, anche in occasione del divieto di sosta “non rispettato” in Via Spalato, quando le istituzioni disertano l’applicazione delle regole, indirettamente legittimano (purtroppo) comportamenti “creativi” da parte dei cittadini. La PA deve dare il concreto esempio di esserci, di rispondere alle istanze dei cittadini, soprattutto quando sono le Associazioni a segnalare i problemi, altrimenti si perde il vincolo fiduciario e le persone si sentono sole ed abbandonate. L’esempio, non si afferma solo con le sanzioni.
Alberto Speciale


Vado sempre in bicicletta. La possibilità che questi grandi mezzi percorrono questa strada la rende pericolosissima. E passerebbero davanti alla scuola….