
La gestione della viabilità in via Lanificio finisce al centro di un’approfondita riunione congiunta delle commissioni 3 e 4 della Circoscrizione VIII. Tra ordinanze revocate, errori amministrativi e il grido d’allarme dei residenti, il quartiere si interroga sul futuro del proprio centro storico, stretto nella morsa dei mezzi pesanti diretti verso l’area dell’ex Sapel.
Il “pasticcio” burocratico. Tutto nasce da un vizio di forma che ha sollevato non poche polemiche. Un “errore formale” che ha avuto ripercussioni concrete: per circa 60 giorni il procedimento è rimasto congelato, lasciando la zona in una sorta di limbo normativo. Su questo errore amministrativo viene chiesta oggi massima chiarezza: i cittadini e la Circoscrizione chiedono di conoscere le motivazioni che hanno generato una situazione subita passivamente per due mesi.
Il 13 gennaio 2026, contestualmente alla revoca dell’ordinanza errata, è stata inviata alla Circoscrizione la richiesta di parere per la modifica del divieto. Martedì 27 gennaio le commissioni si sono riunite per esprimere un parere che passerà ora al vaglio del Consiglio di Circoscrizione per la decisione definitiva.
Una strada troppo stretta per i giganti della logistica. Il cuore del problema è strutturale. Via Lanificio (all’altezza del civico 20) ma anche via Olmo (nel tratto tra il ponte e piazza Buccari) presentano larghezze comprese tra i 5,46 e i 5,67 metri, con una strettoia critica di soli 4,5 metri. Spazi ritenuti insufficienti per il transito in sicurezza dei mezzi pesanti nel “centro storico minore”.
Il divieto in via Lanificio è “storico”, è presente da circa 30 anni, ma già nel 2017 un tentativo di modifica fu bloccato da una massiccia raccolta firme. Già all’epoca la Circoscrizione si era schierata a fianco dei cittadini contro il passaggio dei tir.
L’aumento dei mezzi pesanti, oltre al possibile aumento dell’inquinamento da polveri sottili, acustico e vibrazioni, ed un peggioramento della qualità della vita per il quartiere, crea preoccupazione per i possibili danni agli edifici (già verificatisi in passato con scuri delle finestre e pluviali divelti e indecorose strisciaste sull’intonaco delle abitazioni).
Anche la tenuta delle infrastrutture deve essere verificata: le prime avvisaglie si notano sulle caditoie che presentano già i primi cedimenti. Inoltre i cinque ponti della zona necessitano di una verifica di portata urgente. Ma il pericolo più grave è il rischio “angolo cieco” per pedoni e ciclisti: ciò rende la convivenza con i TIR insostenibile.
Il nodo ex Sapel: logistica o tutela? L’insediamento di nuove realtà aziendali nell’area ex Sapel ha riacceso il dibattito. E’ stata fatta prima dell’insediamento una valutazione sulle limitazioni presenti nel quartiere? Sebbene vi sia la volontà di non ostacolare le attività produttive, la valutazione che emerge è chiara: si operi nel rispetto del contesto urbano, utilizzando mezzi più contenuti.
Resta aperta la questione della destinazione d’uso: l’area ospita un polo logistico? E’ prevista la possibilità che venga realizzato un polo logistico su quell’area? La normativa di settore prevede regole particolari e, in alcune zone, la logistica pesante potrebbe essere vietata. Un punto, questo, che le commissioni ritengono fondamentale verificare.
Le richieste: controlli e stop alle deroghe. Le commissioni riunite chiedono una perizia tecnica sui ponti e sollecitano un incremento dei controlli della Polizia Locale.
La riunione si è conclusa con una decisione presa a maggioranza: le commissioni 3 e 4 chiedono che il divieto di transito per i mezzi pesanti rimanga vigente senza ulteriori deroghe e hanno bocciato la richiesta di modifica dei provvedimenti viabilistici. La parola passa ora al Consiglio di Circoscrizione.
Nella foto seguente del 27 gennaio 2026 passaggio di un tir in presenza di un pedone

Di seguito altra foto con un tir che esce da via Lanificio, un’auto ferma in attesa che la strada si liberi e pedoni costretti ad addossarsi alle pareti delle case per passare

Di seguito alcune foto del passaggio di mezzi pesanti da via Lanificio






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