Mostra “Com’eri vestita?”: un percorso narrativo flessibile


Con l’inaugurazione di oggi alle 17.30 presso il centro sportivo Delle Sorgenti, si apre la mostra “Com’eri vestita?”, un progetto espositivo che punta a decostruire i pregiudizi sulla violenza di genere attraverso la concretezza degli abiti e delle parole.

La mostra è strutturata come un percorso narrativo flessibile, pensato per lasciare al visitatore la libertà di scegliere come interagire con i contenuti. L’allestimento permette infatti di:

  • Leggere le testimonianze dirette che accompagnano gli abiti esposti.
  • Ascoltare i racconti di vite segnati dalla violenza.
  • Guardare i filmati delle diverse storie.

Non esiste un modo univoco di procedere: ognuno può affrontare la visita secondo la propria sensibilità, soffermandosi sugli elementi che ritiene più significativi.

Per accedere ai contenuti multimediali è necessario l’uso del proprio smartphone. In vari punti del percorso sono presenti dei QR Code: scansionandoli, sarà possibile sbloccare i file audio e video che permettono di entrare nel vivo delle storie raccontate.

E’ consigliato l’uso di cuffie per garantire un ascolto ottimale e un’esperienza più intima e personale.

La mostra rimarrà aperta nei pomeriggi di venerdì 20 e sabato 21 dalle 16 alle 20.

 


“Com’eri vestita?” Può una domanda, apparentemente banale, trasformarsi in un atto di accusa? Spesso, dietro questo interrogativo, si cela il tentativo di sostituire la responsabilità della violenza dalla mano di chi la compie alla scelta di chi la subisce.

La mostra è un’installazione di forte impatto emotivo che espone abiti simili a quelli indossati da vittime di violenza al momento dell’aggressione, accompagnati dalle loro testimonianze reali. Non troverete abiti “provocanti”, ma tute, jeans e maglioni: la normalità spezzata. L’obiettivo è promuovere una cultura del rispetto e dell’autodeterminazione, che possa sostituire la “cultura degli stereotipi”.

Nonostante la durezza del tema, il messaggio centrale è di grande speranza. Le realtà del nostro territorio e non solo: Montorioveronese.it ETS, l’Associazione Isolina e… (con Amnesty International), Montorio FC e l’Istituto comprensivo 16-17, hanno scelto di unire le forze non solo per organizzare un evento, ma per costruire una rete di sostegno concreto. In questo percorso, la scuola non è una semplice spettatrice, ma una vera protagonista del progetto. Prima della visita, le classi terze dell’Istituto Comprensivo 16-17 parteciperanno a specifici laboratori didattici tenuti da esperte. Questi incontri sono fondamentali per fornire ai ragazzi gli strumenti critici necessari a comprendere la mostra preparandoli emotivamente a ricevere il messaggio in modo consapevole. L’obiettivo è cercare di creare e mantenere attiva una comunità educante, perché il contrasto alla violenza di genere non può e non deve essere delegato a un singolo attore, ma richiede una rete solidale forte. La collaborazione tra Scuola, Volontariato Culturale, Associazionismo Sociale e Sport dimostra ai ragazzi che i valori del rispetto e della legalità sono condivisi da tutto il tessuto sociale in cui vivono. Fare rete significa offrire agli studenti una visione coerente e unitaria, rendendo il messaggio educativo più autorevole ed efficace.

La mostra, allestita presso la Sala Arganetto dell’Impianto Sportivo “Delle Sorgenti” dal 19 al 21 febbraio 2026 sarà aperta a tutta la cittadinanza dalle ore 16.00 alle ore 20.00 con ingresso libero. Scegliere un luogo di sport e quotidianità significa portare il dialogo sulla prevenzione laddove i ragazzi vivono ogni giorno.

È un invito a genitori, educatori e cittadini a partecipare a questo “gioco di squadra” per fare rete contro la violenza e per provare a costruire una comunità attenta e pronta all’ascolto attivo.

Inaugurazione mostra

“Com’eri vestita?”
Una mostra per fare rete contro

la violenza di genere

 Giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 17.30,
presso la Sala Arganetto dell’Impianto Sportivo “Delle Sorgenti” 
Via dei Cedri 16, quartiere di Montorio (VR)

La mostra sarà aperta a tutti: venerdì 20 e sabato 21 febbraio dalle 16 alle 20

ingresso libero


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