Vandali all’opera a Montorio
Sono comparse a Montorio nuove scritte realizzate da vandali imbrattatori.

E’ possibile attraverso un sistema automatico costituire una banca dati delle tags, cioè delle firme dei graffitari e individuare più facilmente gli autori. Auspichiamo che per la ricerca degli autori vengano utilizzate anche le immagini delle telecamere presenti.
Ricordiamo quanto prevede l’articolo 16 del DECRETO-LEGGE 20 febbraio 2017, n. 14 “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle citta’ (convertito con modificazioni dalla L. 18 aprile 2017 n. 48 in G.U. 21/04/2017, n. 39):
nell’ambito degli interventi per il decoro urbano, ‘articolo 16 integra la formulazione dell’art. 639 del codice penale (Deturpamento e imbrattamento di cose altrui) per combattere, in particolare, il fenomeno dei writers. Viene stabilito che, se il reato è commesso su beni immobili, su mezzi di trasporto pubblici o privati o su cose di interesse storico o artistico il giudice (il giudice di pace se l’illecito riguarda beni mobili; il tribunale negli altri casi) può subordinare l’applicazione della sospensione condizionale della pena all’obbligo di ripristino e ripulitura dei luoghi oggetto dell’illecito. Analoga misura è adottata nei confronti dei recidivi per il medesimo reato. Qualora tali operazioni non siano possibili, per la concessione del beneficio può essere disposto dal giudice: l’obbligo di corresponsione delle spese di ripristino e ripulitura o di rimborso di quelle già sostenute; la prestazione di attività non retribuita a favore della collettività (con il consenso dell’interessato), sulla base delle modalità indicate nella sentenza di condanna, per un periodo determinato comunque non superiore a quello della durata della pena sospesa ex articolo 165 del codice penale.
Nel caso di monumenti storici o edifici di particolare pregio la Legge n. 22/2022 ha introdotto una tutela penale molto più severa per l’imbrattamento dei beni culturali, inserendo nel Codice Penale l’art. 518-duodecies.
- Reclusione: da 6 mesi a 3 anni.
- Multa: da 1.500 a 10.000 euro.
Non sempre gli imbrattatori restano impuniti.
Fermato dalla polizia locale un imbrattatore di monumenti in zona Bastioni a Verona
27 gennaio 2026
I controlli contro il degrado disposti dal Comando della Polizia Locale, a seguito di ripetuti episodi di scritte su beni architettonici e grazie anche all’utilizzo delle nuove telecamere di videosorveglianza, hanno permesso di individuare il vandalo. L’uomo è stato denunciato per danneggiamento aggravato su monumenti e beni culturali, reato punito severamente dal Codice penale, con pene inasprite nel 2022 (Legge n. 22/2022). Le nuove norme prevedono infatti la reclusione da 2 a 5 anni e multe fino a 15.000 euro per chi deturpa o danneggia beni culturali o paesaggistici.
Nel 2016, quattro ragazzi italiani di età compresa tra i 20 e i 25 anni, sono stati fermati e denunciati dai Carabinieri per aver imbrattato impianti di comunicazione e pubblica utilità nei pressi della linea ferroviaria nei quartieri di Santa Lucia e Golosine
Regolamento di Polizia Urbana
Art. 16 Deturpamento di edifici pubblici e privati Senza pregiudizio per le sanzioni penali, è proibito danneggiare, deturpare, imbrattare con scritti, affissioni, disegni o macchie gli edifici pubblici o privati, i monumenti, i muri in genere, le panchine, le carreggiate, i marciapiedi, i parapetti dei ponti, gli alberi e qualsiasi altro manufatto. Qualora i proprietari o i locatari o gli utenti degli edifici, o chiunque altro abbia interesse alla cancellazione, non provvedano tempestivamente, e comunque entro 48 ore dalla constatazione, alla eliminazione dei deturpamenti di cui al comma precedente, tale operazione potrà venir eseguita di ufficio senza obbligo di preavviso. Nei casi urgenti per motivi di ordine, di decoro o di opportunità, il Comune potrà provvedere alla immediata eliminazione dei deturpamenti. Resta in ogni caso a carico degli interessati provvedere a ripristinare, a propria cura e spese, l’intonaco, le tinte e comunque la superficie dei manufatti.
Foto 2022
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Foto anno 2016


























