Associazione Monastero del Bene Comune
“La Mongolia e i Mongoli” Attraverso le parole dei viaggiatori dall’antichità fino agli inizi del ‘900
Davide Bellatalla antropologo, presenta il suo libro scritto dal punto di vista dell’etnicità e del dialogo interculturale
In un momento cruciale della nostra storia evolutiva siamo nell’incombente necessità di riconsolidare il dialogo interculturale, quanto mai essenziale e determinante. https://youtu.be/KTOaHiL1suQ?si=FOYVqMpMK8CaMiHQ
“Ger for life”, una zona protetta per donne rimaste senza casa, oggetto di violenze con bambini disabili e una serie di corsi per poter formare queste giovani per essere completamente autonome. Le “ger” sono le tende tradizionali dei nomadi mongoli.
Mercoledì 22 aprile ore 20.30 Monastero del Bene Comune Via Mezzomonte 28 Verona

Sin dall’antichità i sedentari hanno sempre scritto dei popoli nomadi, mentre solo raramente è avvenuto il contrario. Lasciando ad esperti e accademici del settore le ragioni, le motivazioni e le molteplici finalità per quanto tutto ciò sia avvenuto, con questo lavoro intendiamo proporre un diverso punto di osservazione relativo alle testimonianze scritte dagli occidentali (e non solo) sulla cultura nomade dei Mongoli, le cui finalità sono riconducibili ad ambiti sociali e interculturali.
In un mondo sempre più complesso e tecnologizzato, e al tempo stesso globalizzato e globalizzante, stiamo vivendo un momento cruciale della nostra storia evolutiva e siamo nell’incombente necessità di riconsolidare il dialogo interculturale, quanto mai essenziale e determinante per una popolazione mondiale di oltre otto miliardi di anime.
L’essere umano sostanzialmente tende ad interpretare tutto ciò che non rientra nel cerchio rassicurante della propria cultura, dapprima come minaccia, con inevitabili atteggiamenti aggressivi e discriminatori nei confronti dell’Altro, verso colui che vive in maniera diversa la propria esistenza, come segno tangibile di quelle forme di pregiudizio che alimentano conflitti e interessi di ogni genere. Al contrario, quando si tende a valorizzare o persino a idealizzare la cultura degli Altri, si finisce troppo spesso nel creare un modello utopistico, etichettandolo come ciò che più si desidera.
Cogliere l’importanza delle diversità culturali, attraverso una lettura comparata delle molteplici testimonianze di viaggiatori, pellegrini, monaci, militari, studiosi e avventurieri, tutti rappresentanti del mondo e della cultura stanziale, mettendo in evidenza i loro pregiudizi nei confronti di un modello culturale lontano dal loro mondo, ci fornisce un significativo scenario con cui meglio comprendere il duplice aspetto del pregiudizio, di cui abbiamo accennato sopra.
Con tali presupposti, questo libro si sofferma sulle testimonianze dei viaggiatori, per fornire una serie di osservazioni e considerazioni, attraverso la lettura comparata, un quadro-sinottico della loro interpretazione della civiltà pastorale nomade. Abbiamo quindi affrontato questo complesso percorso di studio utilizzando sedici diverse tematiche relative al mondo nomade della Mongolia, che meglio possano rappresentare un quadro efficacemente significativo per quello che è l’oggetto della nostra ricerca.
Di fronte alla consistente bibliografia consultata per la realizzazione di questo volume, la scelta tra i manoscritti, tra le diverse pubblicazioni e le versioni dei testi selezionati ha seguito una metodologia funzionale alle motivazioni di questa pubblicazione.
Lungi da voler essere una scelta puramente ‘accademica’, conforme alle regole di ricerca e comparazione tra manoscritti e testi, si è voluto altresì privilegiare quegli scritti che esprimevano, nella forma più comprensibile anche per i non addetti ai lavori, le testimonianze di giudizi (e pregiudizi), ma anche lo stupore, la delusione, l’apprezzamento, il fastidio o l’avversione, la condivisione, la condiscendenza e l’indulgenza, il timore, lo sgomento e le preoccupazioni, e anche il distacco, il disinteresse e l’estraneità nei confronti dei diversi aspetti del mondo nomade.
Davide Bellatalla
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