Libri in Castello Verona – Quarta edizione


Quarta Edizione
Castello di Montorio
10 maggio 2026

Libri in Castello è un format di microfestival dedicato al libro e alla lettura creato da Il Rio Edizioni. La
quarta edizione veronese si svolgerà domenica 10 maggio 2025 nel castello di Montorio.
Tra le molte novelle amorose dell’Europa medioevale, una delle più note raccontava di Fiorio e Biancifiore,
in cui il giovane figlio del pagano re Felice veniva inviato in Francia nel castello di Montoir. La vicenda
venne ripresa anche da Giovanni Boccaccio, che trasformò il maniero d’oltralpe nel veronese castello di
Montorio. Da questo antico legame con la grande letteratura, nasce il festival Libri in Castello: una giornata
dedicata agli autori e ai libri, con una particolare attenzione alla città e al territorio veronese.
Dove
Il castello di Montorio venne eretto a più riprese tra il X e il XII secolo su preesistenze romane per poi
assumere una conformazione definitiva solo nella seconda metà del Trecento durante la signoria scaligera.
Con l’annessione di Verona alla Serenissima vennero meno le funzioni difensive e il castello era già un
rudere nel Settecento. Nel XIX secolo, durante la dominazione asburgica, alcune strutture vennero demolite
per costruire nuove fortificazioni e adattare il vecchio maniero alla nuova linea di difesa della Verona
ottocentesca.
Quando
Domenica 10 maggio, dalle ore 11.00 alle ore 19.00
Per partecipare
La partecipazione agli eventi è gratuita.
Con un contributo di Euro 10,00 si ha diritto a: un libro selezionato dallo staff + un bicchiere di birra
Extra:
Durante la giornata sarà possibile effettuare visite guidate all’interno del castello (a offerta libera)
All’interno del castello è proibito portare cibi e bevande, mentre saranno allestiti stands gastronomici a pagamento

L’evento è organizzato da
Associazione Amici Ecomuseo Preafita e Il Rio Edizioni
In collaborazione con Circolo 23

Programma

Polveriera
Storie da luoghi vicini e lontani

11.30
Voci di speranza tra Israele e Cisgiordania
con Sandra Manzella, autrice di Fiorirà il deserto. Voci e volti dal mar morto al monte Carmelo (Oligo)
L’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 ha segnato pesantemente la vita in Israele e in Cisgiordania. I due
anni seguenti hanno visto il sanguinoso conflitto di Gaza e la devastante guerra con l’Iran in un contesto
caratterizzato da precari equilibri internazionali. Esistono, nonostante tutto, operatori di pace che credono nel
dialogo culturale, ecumenico e interreligioso, nell’impegno sociale, nella promozione umana: le loro
esperienze offrono uno sguardo di riconciliazione e restano segni di speranza dove la quotidianità diventa
incontro e perseveranza coraggiosa.
Sandra Manzella vive a Mantova, dove insegna Lingua Inglese; viaggiatrice e appassionata di archeologia
biblica, è membro attivo di Agorà delle Religioni per la promozione del dialogo interreligioso. Tra i suoi
reportage ricordiamo Gerusalemme, viaggio al centro del mondo (Unicopli 2018), L’Oasi delle Rose, il
lebbrosario del Cairo (Edizioni Dehoniane 2020) e Gerusalemme ancora (Oligo 2024), nella cui prefazione
Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, scrive: “Ha il piglio sicuro e l’attenzione
minuziosa di chi conosce luoghi e persone, ma soprattutto di chi ama ciò che conosce e vuole renderne
partecipi altri”.

15.00
Vicini nello spazio, lontani dal tempo
Storie di buffoni nelle carte d’archivio
con Simona Brunetti, autrice di Un buffone spagnolo. Ascesa e rovina di don Geronimo alla corte dei
Gonzaga (Oligo)
Questo nuovo libro di Simona Brunetti traccia le peripezie e i viaggi che coinvolgono il buffone spagnolo
don Geronimo Fonati attraverso diversi stati sovrani della penisola italiana, i Paesi Bassi meridionali, la
Francia e la Spagna in un arco cronologico di quasi trent’anni, periodo in cui si trova ufficialmente al
servizio dei Gonzaga e del duca Vincenzo I in particolare. Intrattenitore sboccato e giocatore impenitente, in
quanto tramite privilegiato dei signori di Mantova don Geronimo viene fatto segno di un certo credito nelle
maggiori corti d’Europa fino alla sua repentina caduta in disgrazia, incarcerazione a Vallodolid e definitiva
messa a riposo.
Simona Brunetti è professore Associato di Discipline dello spettacolo presso L’Università degli studi di
Verona e presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo.
Nei sui studi si occupa di teatro d’attore e regia teatrale italiana, di teatro ottocentesco italiano e francese, di
attività spettacolare rinascimentale e barocca con un'attenzione particolare per la Commedia dell'Arte.

15.50
Parole da Cuba, tra falsi miti e speranza di futuro
con Davide Barilli, direttore della collana Azúcar (Oligo)
Davide Barilli, tra i massimi esperti di Cuba in Italia, per Oligo Editore dirige l’unica collana nel nostro
Paese dedicata alla letteratura contemporanea dell’isola caraibica. A Montorio parlerà dell’ultimo volume
uscito, Strada desolazione, di Náthaly Hernández Chávez. Per la prima volta in italiano scopriremo la
scrittura magnetica di una delle più interessanti voci della giovane narrativa cubana. Questi racconti, tratti
dalla raccolta La figura en el puente (Premio Celestino per il racconto 2023), colpiscono per il realismo
malinconico che abbina rimandi surreali a luoghi della memoria, l’accuratezza scrupolosa della prosa e
l’abilità di intrecciare trame dai finali sempre sorprendenti. Cinque storie sulla morte, l’amore, la famiglia
per scoprire aspetti inediti e poco conosciuti al grande pubblico. Vite di giovani dal passato tormentato,

presente senza sogni e futuro incerto che si muovono a Matanzas – la città dei ponti che unisce la capitale a
Varadero, simbolo dell’immagine più turistica dell’isola caraibica –, che qui scopriremo nella sua anima più
autentica e cruda: il mare che la cinge, i fiumi che la attraversano, scenario di anime perdute in cerca di un
riscatto che resta un miraggio.

16.40
Glocal. La provincia nuova terra di mezzo tra globale e locale.
Quale ruolo per la televisione?
con Fabrizio Binacchi, autore di Piccoli segreti di provincia (Oligo) e Sorprese in TV (CN)
“A ben guardare e a ben pensare anche le metropoli sono pezzi di provincia”.
Così un giornalista di lungo corso, nato in provincia e con una vita alla Rai, da Roma a Milano, da Bologna a
Torino e Trieste, riflette sul significato del campanile, del puntiforme, dal fosso all’argine, dal piccolo paese
al quartiere della grande città. Storie e aneddoti che devono essere raccontati, ma mai completamente svelati,
come fanno i cantastorie, in una memoria collettiva che narra di arcani riti primitivi, fiabe popolari,
personaggi istrionici e bizzarri: Piccoli segreti di provincia, proprio come quello di nonno Romano alla
nascita del suo primo nipote maschio, sotto un soffitto di salami tra Natale e Capodanno. Perché i luoghi
sono importanti, anzi decisivi. E in tutto questo, quale è stasto e quale può ancora essere il ruolo dei mass
media e della televisione in particolare? È ancora uno strumento unificante per un Paese dalle mille
contraddizioni?
Fabrizio Binacchi è nato a Suzzara, in provincia di Mantova, nel 1960. Giornalista di lungo corso, ha iniziato
alla “Gazzetta di Mantova”, per poi entrare in Rai; tra le conduzioni ricordiamo almeno il Tg1, Linea Verde,
Italia Agricoltura e, tra i tanti incarichi, quelli di direttore delle sedi Rai dell’Emilia-Romagna, di Trento e
del Friuli-Venezia Giulia, nonché di caporedattore di Rai Vaticano. Docente universitario a contratto,
insegna Conduzione fonetica al master di Giornalismo dell’università di Bologna e Giornalismo scientifico
all’università di Parma. I suoi ultimi libri sono Luoghi comuni. Il potere della parola (Minerva 2021) e per
Oligo, Piccoli segreti mantovani (2023). Scrive ancora su piattaforme e quotidiani locali, primo fra tutti “La
Voce di Mantova”, per cui ha curato, insieme a Giancarlo Malacarne, il volume Don Costante Berselli.
L’avventura di una vita tra fede, cultura, battaglie (2024).

17.30
Il lamento del declino produttivo del Nord
con Saverio Fattori, autore di 12:47 (CN), a cura del Circolo 23
“Domani sparerò in mensa. Alle 12:47. Entrare in mensa e sparare a caso? Perché, quando i tuoi nemici
sono invisibili, quando non si manifestano a viso aperto, allora tutti sono nemici”.
Ale, tecnico del Controllo Qualità, vede la sua vita crollare quando, senza spiegazioni, viene relegato alla
catena di montaggio. L'equilibrio psichico cede e l’azienda diventa un microcosmo abitato da fantasmi e
mostri, un luogo oscuro e irriconoscibile. Un viaggio claustrofobico narrato con una lingua feroce e netta,
capace di rappresentare la maledizione del lavoratore dipendente: un abisso nel quale calarsi giorno dopo
giorno fino all’epilogo più estremo.
Saverio Fattori (Molinella, 1967) ha scritto romanzi sullo sport e sulle dipendenze, tra cui Finta pelle
(Marsilio 2020) e Acido lattico (Gaffi 2008 e CN 2023). Vive di fabbrica.

Uliveto
Nell’uliveto alle spalle della bastia sarà allestito un secondo palco con presentazioni di libri a cura
dell’Associazione Preafita

Bastia
11.00-19.00, mostra-mercato del libro a cura della casa editrice Il Rio.

Messaggio redazionale a contenuto informativo e non commerciale. Il contenuto di questo articolo/volantino relativo ad attività/evento organizzato da terzi, è pubblicato a scopo informativo. Si invita a verificare quanto qui riportato contattando direttamente gli organizzatori.

Fonte informazioni www.oligoeditore.it


   

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